“Un giorno, alle Tre Cime, un uomo mi ha chiesto dove fossero. Eravamo semplicemente sull’altro lato, non quello che si vede di più sui social. Non le aveva riconosciute. Ma tanto gli bastava solo la foto“. Inizia con questo aneddoto, sintesi estrema di un approccio alla natura ormai filtrato esclusivamente dagli schermi degli smartphone, l’analisi di Francesco Abbruscato al Corriere della Sera.
L’alpinista mestrino e presidente del Cai (Club Alpino Italiano) Veneto traccia un bilancio severo sull’impatto del turismo di massa in montagna, in particolare sulle Dolomiti patrimonio Unesco, denunciando un sistema infrastrutturale e ambientale arrivato al collasso.