La mappa degli sconti: l'abbigliamento batte le calzature - 3/7
Sul fronte delle percentuali di sconto applicate, l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), basata sulle serie storiche delle rilevazioni Istat, stima che i ribassi medi effettivi si attesteranno intorno al 18,4% per l’insieme di abbigliamento e calzature, in linea con quanto registrato durante i saldi invernali dello scorso gennaio.
L’abbigliamento nel suo complesso registrerà le performance migliori con un abbassamento dei listini del 18,6% (+0,2 punti rispetto all’inverno). All’interno della categoria, il primato della convenienza spetta agli indumenti veri e propri, che beneficeranno di una riduzione del 20,1%. Al contrario, il calo minore riguarderà gli accessori (guanti, cravatte, cinture), stabili a un -8,8% (in contrazione di 0,9 punti rispetto all’estate scorsa). Peggiorano invece le calzature: con un ribasso medio del 17,8%, fanno segnare un distacco di un punto percentuale rispetto ai saldi di gennaio, pur muovendosi su livelli migliori rispetto a un anno fa (+1,6 punti).