Oggi, 27 giugno, è un giorno speciale per Margaret Ham perché spegne le sue prime 100 candeline. Il Mirror ha intercettato la signora e i suoi famigliari per capire qual è il segreto della sua longevità, ma il risultato è sorprendente. Margaret fuma 40 sigarette al giorno e “non smetterà presto”, ha detto la sua famiglia, ma si aggira per casa ancora in modo indipendente nonostante la sua vecchiaia. Rachael Matthews ha detto che sua nonna “non si è mai fermata e non si fermerà certo ora, nemmeno con il fumo”.
Ma non è tutto perché Margaret non solo fuma abbondantemente, ma ha anche altri “vizi”: mangia marmellata accompagnata da un pollice di burro e beve litri di tè, che di certo mette a dura prova anche il cuore.
La nipote Rachael va a controllare la nonna ogni giorno e insieme trascorrono ogni domenica, condividendo la cena. Margaret adora anche passare il tempo con la sua pronipote Megan di 23 anni.
Margaret è nata a casa di sua nonna a Bristol nel 1926, dove è cresciuta durante la guerra. Rachael ha detto: “A quanto pare tutti i vicini erano molto invidiosi del rifugio antiaereo che aveva in quanto era uno dei più profondi e più grandi della loro fila di case. Lei ricorda di aver visto un bombardiere arrivare molto in basso un giorno e schiantarsi non lontano da dove viveva e lo ha descritto come molto spaventoso”. Margaret si è poi unita alla Women’s Auxiliary Air Force (WAAF), fondata nel 1939, quando aveva circa 18 anni.
La Women’s Auxiliary Air Force (WAAF) rappresentò la componente femminile della Royal Air Force (RAF) britannica nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Istituita nel giugno del 1939, nacque con un obiettivo preciso: affiancare il personale maschile nei compiti a terra, consentendo agli uomini di essere impiegati direttamente nelle operazioni di combattimento. L’organizzazione conobbe una crescita straordinaria, raggiungendo nel 1943 la ragguardevole cifra di oltre 180.000 unità. Le volontarie, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, svolsero un ruolo determinante e spesso decisivo per il buon esito delle operazioni militari, dimostrando un contributo insostituibile allo sforzo bellico britannico.