Musica

I Rolling Stones e la perla in “Foreign Tongues”: “Dovevamo incontrare Amy Winehouse, non è accaduto. Il successo era troppo per lei. Non volevamo che la gente si annoiasse aspettandoci, siamo corsi in studio”

Ospiti illustri lungo le 14 tracce del disco: Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei The Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers

di Andrea Conti
Mick Jagger:

Mick Jagger: "Avevano canzoni troppo belle per lasciarle da parte" - 2/2

Mick Jagger ha spiegato sul nuovo album “Quando abbiamo realizzato “Hackney Diamonds”, avevamo un sacco di materiale, cosa che a volte succede, a volte no. Ma per ‘Hackney Diamonds’, ci siamo detti: ‘Guarda, possiamo inserire solo X tracce, e queste le terremo da parte. Faremo un altro album. Ne abbiamo discusso, perché queste tracce erano troppo belle per lasciarle da parte. Poi abbiamo iniziato a pianificare questo album, e alla fine ci siamo ritrovati con ancora più tracce”.

E ancora: “Questa volta, come per il disco precedente, ho detto ad Andy (il produttore Andrew Watt, ndr): ‘Vediamo un po’. Quanto tempo starebbe tutta la band in studio?’ ‘OK, tre settimane, tre settimane e mezza. Non ci serve di più, e facciamo due o tre tracce al giorno.’ È solo un altro modo di lavorare, è più efficiente”.

“Ma l’essenza è che bisogna andare abbastanza veloci. – ha continuato Jagger – Non si perde tempo e si possono sempre sistemare le cose in seguito. Bisogna finire in studio prima che la gente si annoi, prima che abbiano troppo tempo per preoccuparsi. Si può sempre tornare e rifarlo un altro giorno, cosa che abbiamo fatto, ovviamente. È la normale procedura di registrazione. Quindi è abbastanza facile da fare, in realtà. Voglio dire, sul momento è molto intenso, ma lo è solo per un breve periodo”.

Inarrestabili Rolling Stones.

Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.