È stato presentato a Roma questa mattina, venerdì 26 giugno, il Rapporto Siae 2025. Nel corso dell’anno sono stati realizzati 3.343.656 eventi, con 253.067.237 spettatori e una spesa complessiva di 4.299.846.591 euro, in aumento del 7% rispetto al 2024. A fronte di una leggera riduzione degli eventi (-0,8%) e di un pubblico sostanzialmente stabile (-0,1%), il sistema mostra una crescente capacità di generare valore.
Crescono tutti i principali indicatori economici: la spesa media per spettatore sale a 16,99 euro (+7%), l’introito medio per evento raggiunge 1.286 euro (+7,8%) e quello per locale arriva a 78.334 euro (+17,3%). Il quadro restituisce l’immagine di un mercato più maturo, che riduce la dispersione e valorizza maggiormente ogni esperienza proposta. Il tessuto organizzativo si razionalizza: diminuiscono i locali attivi (-8,8%) e gli organizzatori (-10,9%), ma cresce la produttività media e si rafforzano i soggetti capaci di garantire continuità, qualità e capacità attrattiva.
Anche la presenza territoriale resta molto ampia, pur in lieve contrazione, con 6.629 comuni attivi pari all’84% dei comuni italiani. “Il settore dello spettacolo – sottolinea Salvatore Nastasi, presidente Siae – è chiamato ad affrontare sfide complesse: l’evoluzione tecnologica, i nuovi modelli di fruizione, la sostenibilità economica delle produzioni, la tutela dei diritti in un contesto sempre più globale. La cultura non è soltanto un settore produttivo: è un bene comune, un fattore di crescita civile e un elemento strategico per il futuro dell’Italia”.