Joey Hadden è una reporter di viaggi e fotoreporter di Business Insider di New York e un un articolo ha raccontato gioie e “dolori” del suo viaggio in Italia. “Non avrei mai pensato di diventare una turista così fastidiosa in un pomeriggio a Venezia. Non immaginavo che mi sarei pentita di aver visitato il Colosseo a Roma. Non avrei mai potuto prevedere che mi sarei sentita soddisfatta per aver trascorso una sola notte a Milano” è il commento tranchant di Hadden.
Poi ha aggiunto: “Il mio viaggio in Italia mi è sembrata una corsa attraverso tre destinazioni in sei brevi giorni. È iniziato con un soggiorno di due notti a Venezia e, prima ancora di rendermene conto, ero già in viaggio verso Roma. Circa 48 ore dopo, ero sul treno per Milano, dove ho trascorso solo una notte prima di prendere un altro treno per un’altra città europea. Viaggiare così velocemente mi ha dato la sensazione di essere sempre di fretta. Andare fino a Milano per una sola notte non mi ha soddisfatto“.
La reporter aveva valutato ottobre perché essendo bassa stagione “pensavo che il periodo del mio viaggio mi avrebbe aiutato a evitare lunghe code. Mi sbagliavo. A Venezia e Roma, ho camminato a fatica per le strade acciottolate in mezzo a ingorghi di pedoni. Ho trascinato i piedi su ponti gremiti di turisti. Ho ammirato siti antichi come il Colosseo attraverso gli schermi dei cellulari delle persone che mi stavano davanti”.
Poi il racconto di quanto accaduto a Venezia: “Dopo un tour a piedi, speravo di poter pranzare, ma tutti i ristoranti erano pieni. Eri affamata e accaldata, alla fine ho rinunciato e mi sono messa in fila per un gelato, sedendomi su un gradino all’ombra per gustarmelo. Proprio mentre stavo per dare il primo morso, gli addetti alla sicurezza lì vicino mi hanno fatto segno con la mano, un gesto che ho interpretato come un invito ad alzarmi. Ed eccomi lì, a commettere una violazione del galateo che, secondo il Comune di Venezia, può comportare una multa da 100 a 200 euro”.
A Milano la reporter cambia programma: “Ho girato per la città nella speranza di scoprire qualcosa da sola. Ne è valsa la pena. Mi sono imbattuta in un castello del XV secolo che non avevo mai visto sui social: il Castello Sforzesco. Varcando il cancello, mi è sembrato di entrare in una fiaba. Mura di mattoni e torri ricoperte di rampicanti mi circondavano. Esplorare i giardini di questo castello è stato più appagante del giro in gondola a Venezia o della visita al Colosseo a Roma. E credo che sia perché non me lo aspettavo”.