“Storia, tradizione e rigore”; questo andava ripetendo il commentatore della Bbc mentre sul canale uno delle tv del Regno Unito andava in onda lo spettacolo che si ripete uguale a sé stesso dal 1748: il Trooping the Colour. I sudditi festeggiano il compleanno del re così come fu deciso da Giorgio III che fissò la data in giugno, per essere sicuro di avere un giorno di sole.
Il sole in effetti splendeva anche oggi, 13 giugno, su Londra, ma al di là dei sorrisi di una famiglia reale in formato ultraridotto e di un Primo Ministro appostato con la moglie per godersi lo spettacolo, nei palazzi del potere britannico il clima è pessimo. Da una parte Carlo III, che ha dovuto affidare alla moglie l’incarico di colonnello delle Guardie Grenadier tolto al fratello Andrea, doverosamente assente dalla parata e privato di ogni titolo reale e militare.
Andrea Mountbatten-Windsor è chiuso in casa, nell’umile Marsh Farm, in attesa di vedere quali saranno gli esiti delle indagini della polizia che lo vedono indagato per abuso d’ufficio, a largo spettro, per la condotta avuta mentre era inviato del governo per il commercio e gli investimenti e contemporaneamente portava avanti una relazione molto pericolosa con il pedofilo americano Jeffrey Epstein. Dunque non è un caso se tra la folla si potevano scorgere anche alcuni oppositori della monarchia che hanno espresso il loro dissenso con cartelli e slogan contro il re Carlo III e la foto di Andrea stesso.
Camilla, per farlo dimenticare, ha sfoggiato un abito in crepe di seta rosso, disegnato da Fiona Clare, ispirato ai colori e alle fogge dell’ordine militare, mentre sul capo portava un vistoso cappello di Philip Treacy con lungo pennacchio bianco. Nella carrozza che seguiva i sovrani erano seduti Kate ed i bambini, George, e Louis, con indosso la cravatta in tono con l’azzurro polvere del vestito di Catherine Walker della principessa, mentre la piccola Charlotte era in bianco.
William e la principessa Anna, seguivano il corteo a cavallo mentre la solennità di un rito centenario cercava di fare scordare al pubblico le ragioni per le quali la famiglia reale portava in scena la versione più striminzita di sempre. La principessa Kate, dopo aver raggiunto la Horse Guards Parade è stata pazientemente accanto al re mentre 1400 soldati, 200 cavalli e 400 musicisti rispondevano a 1134 comandi per offrire al paese lo spettacolo di continuità della corona più complesso che mai. Kate è colonnello delle Irish Guards, ma soprattuto è l’immagine migliore per guadagnare punti agli occhi dei sudditi e ogni suo respiro è un sospiro per la monarchia.
Carlo III quest’anno ha festeggiato il suo quarto Trooping the Colour da re, ma la sua prima apparizione avvenne nel 1951, seduto in carrozza accanto alla regina madre e alla principessa Margaret. La nonna, come ricordato nel libro “Le donne di Carlo” di Ilaria Grillini ed edito da Rai Libri, ha avuto un ruolo importantissimo nella vita del re, così come da decenni ce l’ha Camilla e, oggi più che mai, Kate.
In un regno scosso da scandali e incertezze, “Camilla Shand, più conosciuta come Parker Bowles, cognome del suo ex marito, è stata sicuramente la figura centrale nella vita sentimentale di Carlo – scrive Ilaria Grillini – La loro è una storia d’amore che è riuscita a resistere al tempo, alla bellezza e alla dolcezza della prima moglie, Diana, e alla ragion di Stato”. Un pilastro anche nel momento della malattia che lo ha colpito insieme alla nuora, nel 2024.
“La prima uscita ufficiale della principessa Kate dopo le cure – scrive ancora l’autrice – fu un’ennesima dimostrazione del forte legame che la unisce al re: l’occasione fu il Trooping The Colour”. “La principessa di Galles non volle mancare e divenne, come è facile immaginare, il centro della manifestazione”, così come accade oggi.
Alla fine, Carlo III ha salutato i suoi sudditi durante il Fly past sopra il balcone di Buckingham Palace, mentre l’aviazione militare e le Red Arrows in versione ecologica sorvolavano una folla festante ed un quadretto familiare composto dai principi del Galles con i bambini, la principessa Anna ed il marito, il duca del Kent, i duchi di Edimburgo e di Gloucester. Giù, tra il pubblico, il primo ministro Keir Starmer che due giorni prima si era visto crollare in mano un altro pezzo di governo, con le dimissioni del ministro della Difesa, John Haley e quello delle forze armate Al Carns. “In questo momento di minacce crescenti – l’accusa di Haley – non sei stato in grado, e il Tesoro non ha voluto impegnare risorse di cui la nazione ha bisogno per difendere il Paese”. Parole che suonano ancora più violente davanti al dispiegamento orgoglioso delle forze armate di fronte a Buckingham Palace, che alla luce di tutto, sembrano solo una triste messa in scena.