Con Ramazzotti ci sono Elisa, Giorgia e Max Pezzali - 3/4
“Adesso tu” è stato anticipato da un altro voice over di Ramazzotti. “Palazzi come orizzonte, asfalto su cui correre, il sogno come compagno di gioco. La periferia era il mio centro, da lì è iniziato tutto. Sono partito da niente per arrivare fino a voi. Una vita diversa, affamata di altro, eppure era il mio posto”. I fan hanno omaggiato Eros con un’imponente coreografia celebrativa per l’anniversario dei quarant’anni di “Una storia importante”. In platea, con un cartoncino di plastica a testa, è stata ricreata la bandiera italiana. L’anello blu aveva scritto “Eros”, il rosso (quello centrale e frontale rispetto al palco) recitava “La nostra storia importante” mentre, nel verde, c’erano le date “1986-2026”. Dopo lo spettacolo visivo, è salita sul palco la prima dei tre, acclamatissimi, ospiti, Giorgia (“Quanto amore sei”). “Umanamente per me Eros è un fratello, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro che ci sta insegnando da 40 anni come si fa… e ancora non si è stufato! Sei sempre il ragazzo che eri, nel cuore e nella voce”, ha detto Giorgia, rivolgendosi a Ramazzotti.
“Cantico” è stata anticipata da una lunga intro solo piano. E la performance è stata un crescendo, soprattutto a livello strumentale, che è culminata con un assolo di gruppo nella coda del pezzo. Conclusa la jam, dall’impianto audio sono uscite altre riflessioni di Eros: “Non ci credo nel futuro. Non ci credo nel futuro come qualcosa da aspettare. Non ci credo nel futuro come spazio sospeso del ‘forse’ e del ‘magari’. Il futuro è oggi, è qua, è il prossimo battito di cuore. Il futuro è un invito alla vita”. “Dove c’è musica” ha rappresentato uno dei momenti più energici dello show, con Eros che ha attraversato tutto il palco in lunghezza laterale per salutare da più vicino i fan. In “Come nei film”, ha fatto il suo ingresso Max Pezzali. “Con Eros c’è un’incredibile amicizia, un po’ strana, nel senso che ci conoscevamo da tanti anni, da quando io cominciavo a cantare con lui, al Festivalbar, e da lì è nata una simpatia”, ha detto Pezzali. E ancora: “Eros ha anche una capacità di fare delle battute con tempi comici che sono imbattibili”.
“Cosa stiamo vivendo? Cosa stiamo passando? Ma questa è umanità? Non credo. Penso che ci sia ancora gente meravigliosa al mondo. Non disperiamo, non molliamo. L’amore vincerà sempre”, ha detto Eros sempre in voice over, mentre sul ledwall era apparsa la scritta. “Una certezza universale: pace”. “Musica è” porta con sé un curioso (ma “involontario”) aneddoto. Infatti, il ritmo del brano, viene usato dal tifo organizzato della squadra di calcio PSG per intonare uno dei suoi cori più rappresentativi. E se la formazione parigina ha vinto le ultime due Champions League, il merito è anche in piccola parte di Eros. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
“Un’altra te” è stata chiusa su sonorità reggae ed ha anticipato l’ingresso dell’ultima ospite della serata, Elisa (“Buona stella”). Con “Fuoco nel fuoco” c’è stata la parte più “fisica” del concerto, perché ha visto Eros, nel mentre si stava esibendo, andare a salutare la prima fila dell’improvvisato parterre.
Dopo aver presentato la band – composta da Luca Scarpa alla direzione musicale e alle tastiere insieme a Christian Rigano, Brian Frasier Moore alla batteria, Paolo Costa al basso, Giorgio Secco e Antonio Cirigliano alle chitarre, Ramon Montagner alle percussioni, Marco Scipione ai sassofoni ed Alessandro Lopane alla chitarra – Eros ha augurato a tutti i presenti “una buona estate, sempre in pace”. Il concerto si è chiuso in grande stile sia con l’immancabile “Più bella cosa”, ma anche con un’inaspettata sorpresa. Il concerto di San Siro, infatti, finirà, nei prossimi mesi, in una prima serata di un canale italiano (non ancora rivelato). Ma non solo Italia, perché il “prodotto” sarà disponibile “per tutti i Paesi” interessati. Ad oggi il team di Ramazzotti ha concluso accordi con “10 Paesi” diversi, tra cui “Francia, Spagna e Germania”. La prossima tappa estiva di Eros sarà lo Stadio Diego Armando Maradona (Napoli), il 13 giugno.