I Gorillaz suonano la sveglia all’una di notte e si schierano per la Palestina - 5/5
A partire da mezzanotte, prima i The xx con il loro indie pop, poi i Gorillaz hanno suonato la sveglia. Tutte le mani su per “Feel good Inc.” e “Clint Eastwood”, che sono hit eterne e si è sentito. Durante il set, il gruppo britannico di Damon Albarn ha anche dato spazio ad Arab Barghouti, attivista palestinese figlio di Marwan Barghouti, leader detenuto nelle carceri israeliane e vittima di aggressioni e torture. “Per molti palestinesi lui rappresenta la speranza che i bambini crescano in pace. Grazie, perché le persone come voi si rifiutano di girarsi dall’altra parte e rassegnarsi. Combattiamo per la Palestina e per Gaza”, l’appello accolto dal coro “Palestine free”. Invito ripetuto anche pochi minuti dopo sul palco del trio irlandese Kneecap, che ha animato la notte tra sabato e domenica con il suo hip-hop politico e anti-colonialista. Prima del gran finale con la dj e produttrice sudcoreana Peggy Gou. I fan scatenati a ritmo di elettronica e house e i primi raggi di sole ad appoggiarsi sulla spiaggia accanto al Fòrum.
E salutare il Primavera 2026.