Olivia Rodrigo a sorpresa incanta e duetta con Robert Smith - 4/5
Nei giorni successivi, sul Parc del Fòrum è tornato il sole. Sono ripresi i concerti, le corse tra i palchi, i mucchi di corpi alle transenne delle prime file. Tutto, in un’atmosfera diversa e più distesa. Il calendario dei live, fittissimo, è tornato a scorrere: per PinkPantheress e il suo pop alternativo era un’impresa anche solo poter assistere, tanto era ampia la muraglia di persone; il dj set di Skrillex invece ha dato una scossa nella notte di venerdì. La kermesse ha dimostrato anche di essere attenta alla situazione globale con le installazioni, in punti strategici e di passaggio del parco, di due cartelli luminosi con la scritta “No War”. Il sabato, poi, è spuntato a sorpresa un live di Olivia Rodrigo, che insieme ai Gorillaz e The xx è diventata l’artista di punta del cartellone di chiusura. Già 40 minuti prima della sua performance, un’onda umana si è spostata sotto il palco Occident. E il set ha ripagato l’attesa. Fresca, leggera, centrata, la cantautrice classe 2003 ha dimostrato che il successo da 18enne non è arrivato per caso. Il pubblico ha cantato forte con lei i brani più conosciuti: “good 4 you” e “deja vu” , ma anche “drivers license” e “traitor” al pianoforte. Poi il colpo di scena. Il feat con Robert Smith dei The Cure in “What’s wrong with me” che farà parte del suo terzo disco “You seem pretty bad for a girl so in love”. Tre minuti per mantenere la promessa del Primavera: mettere insieme le generazioni. Perché i giovani crescono anche con il supporto dei giganti.