Ucraina, Zelensky: “Colpito sito dei servizi segreti russi nel Kherson, centinaia tra morti e feriti”
“Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell’Fsb russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nell’oblast di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti”. A comunicarlo su X è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, allegando al suo messaggio il video che mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. “I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra”, ha concluso il leader ucraino. “Le ‘sanzioni’ a medio e lungo termine imposte dall’Ucraina continueranno a funzionare”, ha aggiunto facendo riferimento ai recenti attacchi delle forze armate di Kiev.
L’Ucraina sta adesso intensificando le misure di sicurezza nelle regioni al confine con la Bielorussia. A dichiararlo è la stessa Kiev, dopo settimane di timori su un possibile nuovo attacco da parte del principale alleato regionale della Russia. Kiev ha lanciato l’allarme sul fatto che la Russia potrebbe usare la Bielorussia per sferrare una nuova offensiva da nord, anche verso la capitale. Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha affermato che le sue unità e l’esercito stanno “attuando una serie completa di misure di sicurezza rafforzate nelle regioni settentrionali del nostro Paese”. Le misure – che includono controlli e verifiche intensificati su individui e proprietà – “serviranno da deterrente efficace contro qualsiasi azione o operazione aggressiva da parte del nemico e del suo alleato”, ha affermato l’Sbu in una dichiarazione. Lunedì il Cremlino aveva respinto le accuse dell’Ucraina di voler trascinare ulteriormente la Bielorussia nella guerra, definendole “un tentativo di ulteriore incitamento”. Russia e Bielorussia stanno conducendo esercitazioni nucleari congiunte questa settimana, che coinvolgono migliaia di soldati, aerei e forze missilistiche strategiche. Nel corso delle esercitazioni, Zelensky ha dichiarato ieri che il suo Paese si stava “preparando a rispondere a ogni possibile azione nemica, qualora i russi osassero estendere la loro aggressione“.
Intanto sono ancora in corso le ricerche del drone ucraino sconfinato il 20 maggio nella regione sudorientale della Lituania e in conseguenza del quale la popolazione della contea di Vilnius era stata invitata a raggiungere i rifugi antiaerei. E alla luce di quanto accaduto, la prima ministra lituana, Inga Ruginiene, ha annunciato, al termine della seduta del Consiglio supremo della Difesa, che l’esecutivo intende chiedere alle amministrazioni provinciali del Paese di provvedere all’apertura 24 ore su 24 dei bunker del Paese. Secondo Ruginiene, il provvedimento è reso necessario dalla possibile intensificazione degli sconfinamenti di droni ucraini nel territorio lituano, proprio come accaduto il 20 maggio. La premier ha inoltre annunciato che i radar presenti in Lituania saranno integrati in un sistema comune in grado di controllare unitariamente lo spazio aereo del Paese entro la fine dell’estate di quest’anno.