“Cantare con mio padre è stata una svolta” - 3/3
Non poteva mancare, alla fine, una domanda sul rapporto con suo padre, Gianni Morandi, con cui ha duettato durante la serata cover dell’ultimo Festival di Sanremo. “È stata una svolta, Gianni Morandi è comunque una grossa figura, quella cosa lì l’ho subita. Quando ho avuto l’opportunità di arrivare su quel palco con le mie forze, ho capito che era il momento di esorcizzare le proprie ombre. Cantare con il mio babbo è stato questo, potevo essere pari rispetto a mio padre. È stata la cosa più bella della mia vita: fare della tua passione un lavoro e condividerla con la tua famiglia è importante”.
Per il cantante, inoltre, Sanremo è anche stata anche “una settimana dispendiosa”, ha ammesso, specificando che “sei sotto pressione per la musica, dovresti preparare la tua performance al massimo. Ma dalle 9 del mattino alle 9 di sera vai poi in realtà a promuoverla, quindi è molto intenso e faticoso. L’ho accettato perché la mia filosofia di vita è: ‘Hai voluto la bici? E adesso pedala’”, ha spiegato ai due conduttori.
Tredici Pietro, infatti, ha deciso di seguire le orme di suo padre percorrendo una carriera musicale. Ma, secondo lui, questo aspetto andrebbe visto come un’opportunità e non come un limite: “Conoscere la storia di un altro artista così da vicino è sicuramente un privilegio. Poi c’è anche la componente magari negativa, ma ho scelto di fare un lavoro strettamente legato alla mia famiglia, è ovvio che ti porti dietro un costante rimando a una storia che non è la tua. Quando sento dire da qualcuno il ‘peso di’, voglio anche sentire il ‘privilegio di’. Secondo me è più un’opportunità. I miei hanno scoperto che facevo musica quando sono diventato virale su internet, non li ho mai coinvolti in tutto ciò perché mi sarebbe piaciuto distanziarmi in una maniera sana, volevo fare il mio percorso”, ha concluso.