Può bastare il nome di un dispositivo Bluetooth per costringere un aereo a tornare indietro mentre sorvola l’Atlantico? A quanto pare sì. È quanto accaduto a un volo United Airlines partito da New York e diretto a Palma di Maiorca, in Spagna, costretto a invertire la rotta dopo che a bordo è comparso un dispositivo Bluetooth identificato con la parola “BOMB“.
Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, l’allarme è scattato quando alcuni passeggeri hanno notato tra i dispositivi disponibili per la connessione Bluetooth una rete con quel nome. L’equipaggio avrebbe chiesto più volte ai viaggiatori di disattivare Bluetooth e dispositivi elettronici nel tentativo di individuare l’origine del segnale, ma il problema non è stato risolto. A quel punto, dopo essersi consultati con il centro operativo della compagnia a Chicago, i piloti hanno deciso di rientrare a Newark per motivi di sicurezza.
Il Boeing 767 trasportava 190 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Una volta atterrato, l’aereo è stato evacuato e sottoposto a controlli da parte delle autorità aeroportuali e delle forze dell’ordine. Tutti i viaggiatori sono stati nuovamente sottoposti alle procedure di sicurezza prima di poter ripartire diverse ore dopo.
Alla fine non è stato trovato alcun ordigno. Secondo le ricostruzioni circolate sui media americani, il dispositivo apparteneva a un ragazzo di 16 anni e sarebbe stato semplicemente rinominato “BOMB”. Resta da chiarire se si sia trattato di una bravata, di una provocazione o di una scelta fatta senza immaginare le conseguenze che avrebbe potuto avere in un contesto particolarmente sensibile come quello di un volo internazionale. Le autorità federali stanno comunque approfondendo l’accaduto.