Il concerto tra il "Dio denaro" e l'omaggio a Franco Battiato - 2/3
La loro componente estetica, fin dagli esordi ben marcata, nel corso delle due ore di show all’Alcatraz, ha avuto risalto grazie al supporto fornito dalla proiezione dei visual. I Bluvertigo si son divertiti, lo si è potuto toccare con mano. Andy è stato protagonista in più occasioni, come al termine di “Dio denaro”, di assoli col sassofono. Terminata “Sovrappensiero” c’è stato spazio anche per un omaggio su led a Franco Battiato. Il ritmo dello show ha rallentato per un attimo, concedendo a Morgan un momento intimo al pianoforte. Terminata la performance, il frontman si è riposizionato al centro del palco per parlare, nuovamente, coi presenti. Per la gioia non proprio di tutti.
Morgan, cercando di approfondire il concept del live, è incappato in un monologo non troppo coinciso, sul concetto “dell’Io, del noi, del voi” e, più generalmente, degli “esseri umani”. L’artista voleva porre l’attenzione sulla distinzione tra “l’essere umano” in sé e l’essere, effettivamente, umani come individui e collettività. “Non tutti riescono ad essere umani e, in questo momento, mentre canto, vi stiamo dando la prova concreta di come sono questi c***o di benedetti esseri umani. Ma io sto parlando ai rettiliani adesso. Sto parlando ai non ben identificati animaletti, quelli che ci guardano di nascosto, perché se la fanno sotto uscire allo scoperto, oppure se non hanno i cogl***i o sono talmente brutti che si vergognano del tutto, oppure sono così cattivi che si credono migliori e ci trattano come formiche, come zanzare. Con noi non c’entrano niente, si chiamano alieni. Esseri umani vuol dire capire che siamo tutti parte della stessa fratellanza, che si chiama umanità”, ha dichiarato Morgan, che aveva appena iniziato un parallelismo coi leoni, salvo poi essere interrotto da un fan che, urlando, gli aveva chiesto di riprendere a cantare. La risposta di Morgan non si è fatta attendere: “Ti consiglio di stare zitto perché, altrimenti, stai dimostrando di essere tu il leone”.
E ancora: “Non so se è abbastanza chiaro quello che sto dicendo. Perché la cosa più importante che si deve dire adesso, e che nessuno dice, è che gli esseri umani la guerra non la fanno spontaneamente. Gli esseri umani non combattono né si odiano a vicenda. Se facciamo la guerra da millenni è perché chi ci governa o non è umano oppure a sua volta è comandato da qualcuno che non è umano. Non ci sono altre spiegazioni”.
Il breve scambio di vedute è nato e morto in quel frangente e, tra altri assoli di sassofono e di chitarra elettrica, si è arrivati a “L’eretico”, uno dei momenti più intensi del concerto, che ha anticipato l’ultima esibizione solo piano di Morgan, eseguito dopo l’acclamata “So low”. Il live si è concluso, dopo “Altre forme di vita”, tra gli abbracci della band. Prima di scendere dal palco, Morgan ed Andy hanno mostrato agli spettatori una sciarpa della Palestina.