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Mahmood è boom: diventa virale in India e guadagna più di 3,3 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Stupore sui social: “Tra le top allucinazioni successe a lui”

La traccia, “Mashooqa”, pubblicata lo scorso 19 maggio, fa parte della colonna sonora del film di Bollywood “Cocktail 2”, nonché il sequel di una celebre commedia romantica del 2012

di Andrea Bressan
Mahmood è boom: diventa virale in India e guadagna più di 3,3 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Stupore sui social: “Tra le top allucinazioni successe a lui”

Una canzone di Mahmood è diventata virale in India. Ed è la prima volta che un artista (contemporaneo) italiano venga ascoltato, in poco meno di un mese, da decine di milioni di persone in Asia meridionale. Mahmood, soprattutto grazie alle due partecipazioni all’Eurovision Song Contest – secondo posto nel 2019, con “Soldi” e sesto posto nel 2022, con “Brividi” featuring Blanco – si è fatto apprezzare sia in Europa (soprattutto) che oltreoceano ma, col brano “Mashooqa”, ha bussato alla porta del mercato musicale indiano. La traccia, pubblicata lo scorso 19 maggio, fa parte della colonna sonora del film di Bollywood “Cocktail 2”, nonché il sequel di una celebre commedia romantica del 2012.

Di “Mashooqa” Mahmood ha firmato e interpretato tutte le parti in italiano. All’artista di “Tuta Gold” è stata affidata sia l’intro: “Sai mi chiedo perché mi seduci quando ti avvicini. Parli con la gente e non capisco mai perché lo fai. Sembriamo amici che finiranno nei guai”, che altre due strofe. “Scusa se ti guardo e non so più cosa dire. Resta con me fino alla fine (…). Baby cosa c’è? Parlami di te. Resta fuori con me nel weekend. Baby, non lo so, forse partirò. Dammi un segno perché in fondo tu qua vicino dimmi cosa ci fai. Mi chiedi ‘Baby, quanti posti vedrai?’. Andiamo nel Brunei, UK, LA, se sai di fake ti saluterò”.

La produzione, curata da Pritam (oltre 49 milioni di ascoltatori mensili su Spotify), si è ben sposata col timbro di Mahmood. Oltre al cantante italiano, hanno partecipato al brano anche il paroliere Amitabh Bhattacharya (quasi 37 milioni di “ascoltatori” mensili) ed i cantanti Raghav Chaitanya (oltre 10 milioni di ascoltatori) e Ruaa Kayy (oltre 4 milioni di ascoltatori). Su YouTube, il videoclip di “Mashooqa” ha oramai raggiunto le 30 milioni di visualizzazioni. Su Spotify conta quasi 7 milioni di ascolti mentre, in India, il brano si trova alla cinquantaduesima posizione su Apple Music e alla ventiseiesima su Shazam.

Gli ascoltatori mensili di Mahmood sono schizzati alle stelle, passando dai 2 milioni di un mese fa, agli attuali 5,3 milioni. L’aumento, del 165%, è significativo: ma sarà anche duraturo? Difficile dirlo, anche se è plausibile possa esserci un calo nelle prossime settimane. Al due volte vincitore del Festival di Sanremo, oltre alla sua bravura, stanno ben fruttando i corposi “incroci” di ascoltatori con i colleghi indiani e l’hype del pubblico per l’imminente uscita della pellicola. Sarebbe interessante e a tratti sorprendente se l’artista italiano riuscisse a “fidelizzare” anche solo una piccola percentuale dei nuovi attuali ascoltatori indiani.

La partecipazione di Mahmood è stata fortemente voluta dal producer Pritam perché “Cocktail 2” è stato girato in parte in Sicilia. Perciò, per Pritam, sarebbe stato più rappresentativo che un artista italiano scrivesse e cantasse alcune strofe del brano che fa da colonna sonora al film. Oltre che dal beatmaker, la voce di Mahmood è stata apprezzata da moltissimi utenti indiani. “Il leggendario Pritam con Mahmood! Che collaborazione bomba”, “La nostra India con l’Italia, la hit era assicurata”, hanno scritto due utenti sul web. “I 5M di ascoltatori saliti per una hit in India tra le top allucinazioni successe a lui”, ha postato una fan page dell’artista, su X.

Nei prossimi mesi, però, Mahmood rischierà di essere maggiormente impegnato nel provare a chiarire delicate questioni extra-musicali. L’artista, infatti, pur non risultando parte del procedimento né imputato o accusato nella causa civile, verrà sentito davanti al giudice per testimoniare e rispondere alle domande sia dell’avvocato difensore dell’ex stilista di Burberry e Ginvechy, Riccardo Tisci, che dell’accusa, rappresentata dai legali di Patrick Cooper. Nella causa civile, Cooper accusa Tisci di averlo drogato e aggredito sessualmente a New York nel giugno 2024. Tisci ha negato le accuse. Gli atti successivi hanno portato la difesa dello stilista a chiedere di sentire Mahmood in Italia tramite la Convenzione dell’Aja, sostenendo che il cantante possa essere un testimone di prima mano su circostanze rilevanti della serata.

Intanto, il 12 giugno, Mahmood si trovava a Parigi, a Le Fier Gala, un grande evento di beneficenza nato per celebrare il Mese del Pride e raccogliere fondi a sostegno dei diritti e della protezione della comunità LGBTQIA+.

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