Il mondo FQ

Le wild card del singolare femminile: chi sono - 5/5

La presentazione degli azzurri presenti nel main draw del Masters 1000 al Foro Italico
Le wild card del singolare femminile: chi sono - 5/5
Icona dei commenti Commenti

Le wild card del singolare femminile: chi sono

Elisabetta Cocciaretto (Ancona, 24 anni). Numero 87 al mondo, in passato è arrivata alla 29esima posizione. Giocherà quest’anno la sua settima edizione consecutiva degli Internazionali d’Italia, torneo in cui non ha mai superato il secondo turno. La sua stagione migliore resta quella del 2023, quando ha raggiunto la sua prima finale WTA a Hobart a gennaio, mentre a luglio ha vinto il suo primo titolo a Losanna. Nel 2024 ha preso parte alla spedizione azzurra a Malaga, dove ha vinto la Billie Jean King Cup.

Lucrezia Stefanini (Carmignano, 26 anni). Ricopre la 150esima posizione della classifica WTA, nel 2023 è entrata in top 100 al 99esimo posto, suo best ranking. Nel 2024, a Roma, ha vinto la sua prima partita nel tabellone principale di un Master 1000 dopo la sconfitta all’esordio dell’anno precedente. Ha vinto in totale 12 trofei nella categoria ITF, mentre nel 2023 ha esordito in main draw in due Slam, Wimbledon e Australian Open, dove ha ottenuto anche la sua prima vittoria.

Sara Errani (Bologna, 38 anni). Occupa la 154esima posizione in classifica WTA, ma nel 2013 è stata numero 5 al mondo. Attiva anche in doppio, in questa specialità ha raggiunto il primo posto del ranking nel 2012. A Roma ha giocato una finale in singolare nel 2014 e ha vinto due volte il torneo in doppio (nel 2012 con Roberta Vinci e nel 2024 con Paolini). È l’unica italiana ad aver completato il Career Golden Slam, avendo vinto tutte le prove dello Slam in doppio e la medaglia d’oro olimpica con Paolini. Lo scorso anno ha conquistato la sua quarta Billie Jean King Cup in maglia azzurra e gli US Open nel doppio misto in coppia con Andrea Vavassori.

Nuria Brancaccio (Torre del Greco, 23 anni). La classe 2000 – numero 200 WTA – è alla sua terza partecipazione consecutiva nel tabellone principale di Roma, dove cerca la sua prima vittoria. Il suo miglior ranking è la 167esima posizione raggiunta nel 2023. In carriera vanta 9 titoli nel circuito ITF, tre i trofei in doppio anche nella categoria 125 (Charleston, Santa Cruz, Ljubljana).

Giorgia Pedone (Palermo, 20 anni). Classe 2004, è la numero 237 della classifica mondiale, ma il suo best ranking è il 183esimo posto raggiunto nell’ottobre 2024. L’esordio WTA è arrivato a Roma lo scorso anno con la sconfitta contro la slovacca Sramkova. In carriera ha vinto quattro titoli ITF, tutti su terra, e ora cerca la sua prima affermazione nel circuito maggiore.

Tyra Caterina Grant (Roma, 17 anni). Figlia dell’ex cestista americano Tyrone Grant, è cresciuta sportivamente al centro tennistico di Riccardo Piatti (ex coach di Sinner) a Bordighera. Successivamente si è trasferita a Orlando, in Florida, per allenarsi con la United States Tennis Association. Inizialmente sotto la bandiera statunitense, la 17enne ha deciso di rappresentare l’Italia a partire dal Master 1000 di Roma. Numero 356 al mondo, in carriera vanta due titoli ITF, di cui uno su terra.

Federica Urgesi (Fano, 20 anni). Debutto assoluto in un WTA 1000 per la tennista marchigiana, che ha ottenuto la sua prima qualificazione in main draw a Roma attraverso le prequalificazioni. Sarà l’esordio in tabellone al Foro Italico, dove aveva già disputato le qualificazioni nel 2023. Attualmente è al 458esimo posto della classifica mondiale, ma è stata numero 9 al mondo Juniores, in cui ha anche vinto gli Australian Open 2023 nel doppio di categoria. Di quest’anno invece sono i due quarti di finale ITF nei W35 di Glasgow e Solarino.

Arianna Zucchini (Ferrara, 21 anni). Numero 626 del ranking mondiale, è stata 513 nel ranking WTA e sesta nel circuito ITF. A Roma farà il suo debutto tra i professionisti dopo essersi qualificata attraverso i turni di prequalificazione grazie alla vittoria sulla connazionale Lisa Pigato. Due i trofei vinti in carriera, entrambi al W15 di Monastir nel 2024 e nel 2025.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.