Gli italiani nel tabellone maschile: chi sono - 2/5
Gli italiani nel tabellone maschile: chi sono
Jannik Sinner (San Candido, 23 anni). Alla sua sesta partecipazione al Foro Italico, è sempre riuscito a vincere almeno un turno, ma non ha mai superato i quarti di finale raggiunti nel 2022. Nel 2024 non ha partecipato a causa di un infortunio. Con 19 titoli vinti, Sinner è l’italiano con più trofei ATP nell’era Open e nonostante i tre mesi di sospensione è rimasto saldamente in vetta al ranking mondiale. La terra resta un tabù per lui che sulla superficie rossa ha vinto solo il 250 di Umago nel 2022.
Lorenzo Musetti (Carrara, 23 anni). Numero 11 al mondo, da lunedì 5 maggio entrerà per la prima volta nella top 10 della classifica mondiale. Ha esordito a Roma nel 2020 con una vittoria, diventando il primo giocatore nato nel 2002 a vincere una partita ATP. Ha partecipato 5 volte al torneo capitolino, con gli ottavi di finale raggiunti nel 2020 e nel 2023. È sulla terra che ha ottenuto i risultati migliori in carriera, come la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, la recente finale del Master 1000 di Montecarlo e un titolo ATP ad Amburgo.
Matteo Berrettini (Roma, 29 anni). Soprannominato “The Hammer” per la potenza dei suoi colpi, è alla sesta partecipazione nella sua Roma, dove nel 2020 è arrivato ai quarti di finale, ma non gioca al Foro Italico dal 2021. Occupa il 31esimo posto della classifica mondiale, mentre nel 2022 è stato numero 6 al mondo. In carriera ha vinto 10 titoli ATP – di cui 6 su terra – e nel 2021 ha raggiunto la finale di Wimbledon. Gli infortuni lo hanno portato fuori dalla top 100 all’inizio del 2024, ma è tornato rapidamente tra i primi 40 grazie alla vittoria di tre ATP 250.
Flavio Cobolli (Firenze, 22 anni). Classe 2002, è cresciuto sportivamente a Roma. Numero 36 al mondo, è stato al 30esimo posto nel settembre 2024, ha esordito agli Internazionali d’Italia nel 2022 e nel 2023 è entrato in tabellone partendo dalle qualificazioni. Nel 2024 è arrivata la prima vittoria al Foro Italico, salvo poi uscire al secondo turno. In carriera ha raggiunto la sua prima finale ATP al 500 di Washington su cemento, ma è su terra che “Cobbo” si è preso il primo titolo 250 a Bucarest nel marzo 2025.
Lorenzo Sonego (Torino, 29 anni). È l’unico italiano in attività ad aver disputato una semifinale nel singolare maschile agli Internazionali d’Italia nel 2021, dove quest’anno taglierà il traguardo delle 10 partecipazioni complessive. Ex numero 21 al mondo, “Sonny” occupa la posizione 43 della classifica ATP: in carriera ha vinto 4 titoli, uno per ognuna delle superfici oggi in uso. Nel 2023 è stato uno dei protagonisti della vittoria italiana della Coppa Davis, dove ha giocato il doppio in coppia con Sinner.
Matteo Arnaldi (Sanremo, 24 anni). È il numero 44 del ranking, ma il suo miglior piazzamento è stato il 30esimo posto raggiunto nel 2024. Alla quarta partecipazione agli Internazionali d’Italia, ha esordito nel 2022 ed è tornato a Roma nel 2023 e nel 2024 arrivando al secondo turno. Nel 2023 è stato membro della squadra azzurra che ha vinto la Coppa Davis. Il risultato migliore in un Master 1000 è la semifinale giocata all’Open del Canada nel 2024. Viene invece dai quarti raggiunti a Madrid.
Luciano Darderi (Villa Gesell, 23 anni). Nato in Argentina, è al 46esimo posto della classifica mondiale, ma si è spinto fino alla 32esimo posizione. Due le partecipazioni agli Internazionali d’Italia: la prima nel 2020 quando uscì al primo turno di qualificazione, nel 2024 è entrato direttamente in tabellone e ha vinto le prime due partite, salvo poi essere eliminato al terzo turno. In carriera ha conquistato due titoli: gli ATP 250 di Cordoba e Marrakech, entrambi su terra, la sua superficie preferita.
Mattia Bellucci (Busto Arsizio, 23 anni). Numero 66 al mondo, è alla sua prima partecipazione nel tabellone principale del Master 1000 di Roma. Il debutto al Foro Italico, invece, è arrivato nel 2023 quando però perse al primo turno di qualificazioni contro il cileno Vera. Dopo una prima stagione positiva, nel 2025 ha raggiunto la semifinale dell’ATP 500 di Rotterdam, il suo risultato migliore finora. In carriera ha vinto due titoli Challenger, entrambi su cemento.