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“Oggi non riesco, devo aiutare mio padre a fare la siringa dei vermi alle vacche”: la magia del calcio di provincia | Domeniche Bestiali

Il messaggio di un calciatore dell'Asd Lycia, II Categoria. Ma anche gli esilaranti referti dalla Campania e dalla Liguria sugli oggetti lanciati in campo: storie bucoliche di pallone
“Oggi non riesco, devo aiutare mio padre a fare la siringa dei vermi alle vacche”: la magia del calcio di provincia | Domeniche Bestiali
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Il mondo delle Domeniche Bestiali è bucolico: e questo è arcinoto. Bucolico perché semplice, con pochi fronzoli, totalmente incesellato in quella pietra preziosa che è la provincia italiana, rurale e non. Ed essendo un mondo bucolico non può avere un’attenzione pressoché maniacale per la natura e per il suo rispetto, a partire da arbitri e giudici sportivi che possono sì lasciar passare interventi a tacchetti esposti, ma errori nella raccolta differenziata proprio no. La natura prima di tutto, sì, anche a costo di saltare una partita e di dormire male prima di un incontro di cartello.

IL VERBO
Ogni tanto ci si ritrova, in questa sciagurata rubrica, di fronte al Verbo: ovvero evidenti segnali che il Signore delle Domeniche Bestiali c’è e ci vuole bene. Ci vuole bene come un allevatore vuol bene ai suoi capi di bestiame che sì, va bene una gara di campionato ma anche meno. E così gli amici di Abruzzo Calcio Ignorante, pagina Facebook nelle grazie del Signore delle Domeniche Bestiali, ci regalano un passo del Verbo: un calciatore dell’Asd Lycia, II Categoria, che avverte nel gruppo squadra: “Scusatemi ragazzi oggi non riesco perché devo aiutare mio padre a fare la siringa dei vermi alle vacche e lui non riesce da solo. In bocca al lupo”. E’ È quanto. E’ tutto.

DIFFERENZIARE È IMPORTANTE
Oggi si sa, la raccolta differenziata è doverosa per il rispetto dell’ambiente. Lo sanno i giudici sportivi e gli arbitri che nei loro referti trattano l’argomento con giusta minuzia. Nella meravigliosa Agropoli, ad esempio, con la squadra locale militante in Promozione Campania multata di 350 euro perché “nel corso del 2º tempo propri tifosi accendevano numero due fumogeni colorati. Inoltre lanciavano sul TDG numero tre bottigline di plastiche vuote ed un asta di bandiera in plastica senza colpire nessuno. A fine gara lanciavano circa dieci bottigline di plastica senza colpire nessuno”. La lotta alla plastica comincia dai referti.

DIFFERENZIARE È IMPORTANTE 2
Per non parlare poi dei rifiuti speciali, come in Liguria, con il Calcio Popolare Spezia, militante in I Categoria, multato di mille euro perchè “all’entrata in campo delle squadre lanciavano in direzione della panchina della società ospitante alcuni rotoli di carta igienica e alcune lattine di birra piene. Nel corso del primo tempo, inoltro, lanciavano ulteriormente dei fumogeni provocando altri piccoli roghi e lanciavano altre lattine e pile di tipo C verso il tdg e la panchina della società ospitante, senza colpire”. Le pile di tipo C, addirittura.

NO BOOKING, NO SALVEZZA
Anche nei match di cartello dei principali campionati assistiamo a una pratica abbastanza comune: i tifosi della squadra di casa vengono a conoscenza del luogo in cui dormirà la squadra ospite e si organizzano ora con pentole, ora con clacson, ora con fuochi d’artificio per impedire il sonno ai rivali. In Angola hanno fatto meglio: si doveva giocare il match salvezza tra Sao Salvador e Luanda City, e gli ospiti non sono riusciti a trovare un hotel che fosse uno ad ospitarli…hanno dovuto addirittura dormire in pullman in un’area di servizio. E il Sao Salvador ha vinto l’incontro.

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