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Ultimo aggiornamento: 19:57 del 3 Marzo 2025

“Migranti fermati mentre erano in coda davanti a questura e trasportati nel Cpr”: la denuncia di Salis e Paladini dopo la visita al centro di Milano

L'europarlamentare di Avs-The Left ha effettuato una visita a sorpresa di cinque ore nel Cpr di via Corelli insieme al consigliere regionale di Patto Civico
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“Il Cpr è un inferno che non dovrebbe neanche esistere. Ci sono persone detenute per il solo fatto di non avere il permesso di soggiorno che vivono in condizioni terrificanti. Bisogna chiuderli e abolirli”. A dirlo è l’europarlamentare di Avs-The Left Ilaria Salis che questo pomeriggio ha effettuato una visita a sorpresa di cinque ore nel Cpr di via Corelli insieme al consigliere regionale di Patto Civic, Luca Paladini.

“La visita ha fatto emergere un quadro di opacità importante – racconta Paladini – nel senso che le informazioni sulle condizioni dei detenuti sono molto difficili da raggiungere, non ci hanno fatto vedere le cartelle delle persone”. Dopo l’inchiesta, il commissariamento e l’arrivo del nuovo gestore “non è cambiato nulla dentro al Cpr – secondo il medico infettivologo Nicola Cocco – il Cpr è caratterizzato ancora da degrado igienico sanitario, sofferenza mentale e fisica e abbandono sanitario e sociale”.

Ma c’è un altro elemento che è emerso dai colloqui con i detenuti e che allarma il consigliere e l’eurodeputata: “Più persone ci hanno raccontato di essere state prese di fronte alla questura di Firenze mentre erano in coda per chiedere asilo politico o il permesso di soggiorno. Sono state prese e trasportate al Cpr di Milano. Una deportazione”.

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