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“Quante cose devo fare per avere il bene che mi merito? Multiplatino non vuol dire nulla, senza la gente”. Geolier e la certezza che solo “Dio lo sa”

Il rapper ha presentato il disco a Scampia mentre era in collegamento dallo Stadio Maradona. Ventuno brani sull'amore, l'amicizia e il legame viscerale con Napoli

di Andrea Conti
“Quante cose devo fare per avere il bene che mi merito? Multiplatino non vuol dire nulla, senza la gente”. Geolier e la certezza che solo “Dio lo sa”

La prova del nove per Geolier arriva proprio adesso, dopo il riconoscimento del penultimo disco “Il Coraggio dei Bambini”, certificato cinque volte platino da FIMI/GfK Italia, primo posto nella Classifica degli album più ascoltati del 2023 in Italia su Spotify e della Top Album FIMI 2023. I riflettori sono puntati sul nuovo progetto discografico “Dio Lo Sa”, che fa da apripista al tour negli stadi di questa estate. Si inizia il 15 giugno allo Stadio di Messina, per poi approdare il 21, 22 e 23 giugno allo Stadio Maradona di Napoli, e in giro per l’Italia per un mese. Geolier ha voluto al suo fianco i suoi colleghi e amici: Lazza, Sfera Ebbasta, Shiva, Guè, Luchè, Yung Snapp, MV Killa, Lele Blade, Ultimo e la star argentina Maria Becerra.

Per la presentazione del disco il rapper non si è affidato alla solita campagna promozionale fatta di interviste e promozione radio, ma ha dato la priorità assoluta alla sua “gente”. Così ieri sera mentre i suoi fan ascoltavano in anteprima in Piazza Ciro Esposito a Napoli, a Scampia, il nuovo album, Geolier ha fatto una diretta Instagram dallo Stadio Maradona di Napoli, in cui ha messo insieme in streaming alcuni amici del rap italiano, svelando così in un modo del tutto originale la tracklist e i feat.

In questo disco Geolier canta e scrive molto d’amore, della difficoltà dei rapporti di coppia e dell’importanza del dialogo. Ci sono anche l’amicizia, l’attaccamento alla sua Napoli, ma soprattutto una lunga e profonda riflessione personale su cosa significhi il successo, sulle aspettative che si hanno nella vita e del valore del pubblico in un percorso artistico. Quello che emerge è il ritratto di Emanuele Palumbo (questo il suo vero nome) un ragazzo di 24 anni che ha i piedi ben piantati per terra e che ha ben in testa che senza musica, non esisterebbe Geolier. Per raccontarsi in maniera così onesta e viscerale, il cantautore ha deciso di sfornare ben 21 brani, compresa la sanremese “I p’ me, tu p’ te”.

La dedica a Napoli e un po’ anche a se stesso è presente in “Emirates” dove il rapper si chiede, in maniera spiazzante: “Quante cose devo fare ancora per avere il bene che mi merito?”. Alla fine a che cosa servono i “multiplatino” il “pluripremiato”. Se alla fine “sono solo solo titoli, che non servono a nulla. Il premio vero, il titolo, il ruolo arriva solo dalla gente”. La crescita e la maturità personale sono nella title track del disco “Dio lo sa”, una sorta di sermone. Dopo il secondo sold out del Maradona, Geolier ha scritto “6 milioni di euro fa”, quando sembra sia passata una vita da quando ha iniziato. C’è anche la famiglia e la figura del padre in “Finché non si muore”. Una curiosità: in questa traccia c’è anche un sample di “Love in Portofino” di Buscaglione.

“Per sempre” è un vero e proprio patto di amicizia “bisogna rimanere sempre fedeli a quello che si è. Restare la stessa persona di sempre, per sempre. Nonostante i soldi, nonostante il successo”. Si arriva ai rapporti d’amore e alle relazioni, più o meno, complicate come in “Idee chiare”. “Si stat’tu”, la bellissima “Io t’o giur’” con Sfera Ebbasta (inizialmente destinata per Sanremo) e “Una come te”.

Dopo lo Stadio Maradona, Geolier è atteso il 16 agosto al Red Valley, passando dal Rock In Roma (28 giugno), Nosound Fest a Servigliano (29 giugno), Lucca Summer Festival (5 luglio), Fiera Milano Live (6 luglio), Sonic Park a Stupinigi TO (12 luglio) e Oversound Music Festival a Gallipoli (12 agosto).

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