Come già fatto per i casi di Bari, Torino e Palermo, la Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, ha chiesto immediatamente gli atti dell’inchiesta della Dda di Genova che ha portato, tra l’altro, agli arresti domiciliari per il presidente della Liguria Giovanni Toti e del suo capo di gabinetto e braccio destro Matteo Cozzani (ai domiciliari con l’accusa di corruzione elettorale aggravata dall’aver agevolato la mafia).

È stata la stessa presidente della commissione, esponente di Fratelli d’Italia, a comunicare la richiesta degli atti dell’indagine sulla regione Liguria, come accaduto precedentemente con tutti gli altri “procedimenti in corso per quello che riguarda esponenti politici“. L’Antimafia, ha detto Colosimo a margine di un evento ad Arezzo, “lo fa immediatamente appena le Procure agiscono perchè quello che noi dobbiamo fare è mandare un messaggio chiaro e netto, non possono esserci tentennamenti su alcuni temi, faremo il nostro lavoro affiancando o sostenendo quello delle procure”, ha sottolineato la presidente dell’Antimafia.

La stessa Colosimo era stata al centro di un botta e risposta, negli scorsi giorni, con il governatore della Puglia Michele Emiliano che aveva chiesto alla Commissione di posticipare la sua audizione sulle ultime vicende giudiziarie che hanno riguardato alcuni esponenti della sua maggioranza. Alla fine, dopo le polemiche e i rinvii, Emiliano è stato convocato in Commissione il 10 maggio prossimo.

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