FQMagazine è nato 7 anni fa dalla volontà del direttore Peter Gomez e dal suo desiderio di raccontare il mondo a 360 gradi. Grazie a FQMagazine cerchiamo, tra le altre cose, di parlare a un pubblico giovane. Così, ieri pomeriggio siamo stati molto contenti quando abbiamo trovato sotto la nostra redazione milanese un bel numero di ragazzi. Erano lì (e ci sono rimasti ore) ad aspettare il loro idolo, Alex di Amici, che stava arrivando per un’intervista con me e Andrea Conti (una chiacchierata nella quale il ‘nostro’ Alex ha interpretato con successo l’ospite ‘parlo solo se mi va’ e io e il mio ‘socio’ ci siamo divertiti a stare al gioco). L’appuntamento è finito in trendig topic su Twitter e i social sono stati “invasi” da questo incontro tra ragazzi.

Ora, per noi che siamo una redazione di “non più giovani per poco“, rivedere TRL è stato fantastico (ve lo ricordate?). Ed è stato bello anche il confronto con ragazzi e ragazze che con compostezza, educazione ed evidente passione, hanno atteso con pazienza l’arrivo del loro beniamino, leggendo nel mentre il nostro FQMillennium. Perché sapete qual è il Fatto? Che c’è un certo egoismo nella scelta di aprirci sempre di più al pubblico della generazione Z. L’egoismo di chi beneficia del contatto con una generazione che ci piace, che ha volontà e idee, forza e compostezza.

ps. Lo spin-off del talk Programma dedicato ai giovani artisti continua, e non vediamo l’ora di “affacciarci al balcone” di nuovo. Nel video c’è il racconto del pomeriggio di ieri, 22 novembre. E un pezzo della nostra redazione.

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