La Scozia è il primo Paese al mondo a garantire l’accesso gratuito e universale ai prodotti mestruali. Il 15 agosto è entrato in vigore il “Period Products Act”, la legge votata all’unanimità dal Parlamento scozzese che impone la presenza di assorbenti e altri prodotti mestruali nei luoghi pubblici. Con questo passo definito da molti un “cambiamento epocale”, il Period Products (Free Provision) Bill, promulgato nel 2020 ma che ancora non era stato convertito in legge dell’ assemblea legislativa scozzese, diventa legge. Dopo un percorso durato anni e iniziato nel 2017 con la proposta di legge avanzata dalla deputata laburista Monica Lennon, la svolta storica è arrivata con l’entrata in vigore di una legge che sancisce il diritto alla salute senza alcuna discriminazione. “Mentre il carovita avanza – ha dichiarato Monica Lennon, promotrice della legge nel parlamento scozzese – il Period Products Act rappresenta un lume di speranza che mostra quello che si può ottenere quando la politica si unisce per il bene comune delle persone”. L’obiettivo della legge è quello di combattere quella che gli esperti hanno definito “povertà mestruale”, ovvero la condizione nella quale “una donna è costretta a scegliere se acquistare un pacco di pasta o uno di assorbenti”, come ha spiegato alla Bbc Georgie Nicholson, attivista scozzese e membro dell’associazione Hey Girls. “Molte madri si mettono in contatto con noi quando decidono di rinunciare ai prodotti mestruali per poter portare qualcosa in tavola ai loro figli”, ha proseguito Nicholson, «e si ritrovano a usare fogli di giornali avvolti nei calzini e altre soluzioni di emergenza, perché sono più economiche dei prodotti mestruali“. Secondo l’associazione, nel Regno Unito una donna su quattro si trova in una situazione di povertà mestruale.

In Italia, la situazione è ancora in divenire, con l’obiettivo dell’abolizione della tassazione sugli assorbenti che ancora è lontano, anche se un primo passo è stato fatto con l’inserimento della riduzione dell’Iva dal 22% al 10% tra le misure previste all’interno della legge di bilancio 2022.

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