Dimenticarsi dell’orario di partenza e abbracciare il fuso orario della destinazione, lasciando da parte perfino gli effetti del jet-lag. Emozionarsi nell’incontrare gli abitanti di una terra lontana, condividere usi e costumi lontanissimi dai nostri, comprendere le sfumature della lingua e tentare di esprimersi in modi non ordinari.

Un viaggio oltre confine è forse l’emozione che negli ultimi anni ci è mancata di più. Oggi che siamo pronti finalmente alla ripartenza, sono tante le possibilità – e la voglia – di prendere il passaporto e spingerci fuori dai confini del quotidiano. Turisanda, con il suo brand Voyager, propone idee e tour di viaggio all’insegna dell’esclusività e della full immersion nelle particolarità della meta scelta. Un viaggio con pochi partecipanti, piccoli gruppi che quasi in maniera intima si intrufolano nelle destinazioni, catturando le essenze più nascoste e percependone i segreti meglio celati.

Giappone

Il Giappone è un Paese di contrasti. Da un lato, è moderno e futuristico, come i quartieri centrali di Tokyo, capitale sfavillante e dove ogni quartiere è illuminato da neon policromi. Dall’altro, è antichissimo e tradizionale. In Giappone si può trovare ogni genere di cose sorprendenti: grattacieli imponenti, cibo delizioso e splendidi giardini; ma si possono anche trovare templi pittoreschi, antichi santuari e interessanti meraviglie naturali. Il tutto, senza dimenticare quell’attenzione al benessere del corpo e dell’anima che trova la sua massima espressione negli Onsen, bagni termali con un “twist” tipicamente nipponico. Le atmosfere tradizionali dell’antica capitale Kyoto, dove si può visitare il Tempio di Ryoan-ji e il bellissimo giardino Zen, contrastano con la ricostruzione moderna di Hiroshima, luogo simbolo dei drammi del paese. Imperdibili poi le visite a Kanazawa e Takayama, quest’ultima al centro delle Alpi Giapponesi, una sorta di St. Moritz del Sol Levante dove però non si respira aria di esclusività, ma piuttosto di inclusione e sincera accoglienza tradizionale. Un po’ come il Giappone nel suo complesso, anche queste località sono un mix efficace di vecchio e nuovo.

Sudafrica

Il Sudafrica è una terra di infinite meraviglie, che è emerso da un passato difficile e di profonde lacerazioni divenendo una delle mete più ambite del turismo esplorativo, naturalistico e non solo. Dalla magnifica Table Mountain e dalla vivace città di Città del Capo al sereno Parco Nazionale Kruger e alle iconiche Cascate Vittoria, ci sono innumerevoli luoghi da esplorare e cose da vedere. Un viaggio che è un po’ safari e un po’ avventura, tra i vigneti dove sembra improvvisamente di trovarsi in Toscana alle distese imponenti di una nazione che occupa tutto l’arco geografico che separa Oceano Atlantico e Oceano Indiano. Che siate alla ricerca di un’avventura in un safari o di un rilassante rifugio sulla spiaggia, il Sudafrica ha tutto ciò che fa per voi. Il Paese è noto per la sua incredibile fauna selvatica (dalle zebre ai leoni), per le splendide spiagge e il clima caldo, per i bellissimi paesaggi, per la cultura e la cucina uniche, per la cordialità della gente e per il suo lato “europeo” che convive con la molteplicità delle culture tradizionali. I colori di Boulders Beach e di False Bay, la vista mozzafiato del Capo di Buona Speranza, ma soprattutto gli itinerari panoramici come la Panorama Route della regione di Mpumalanga sono il simbolo di un paese dove l’esplorazione è sia un obbligo che un piacere. E dal quale sarà difficile ripartire senza nostalgia.

Giordania

Una monarchia nel cuore del Medio Oriente, un paese dalle tradizioni antichissime che mescolano elementi religiosi e laici, siti archeologici e deserti interminabili: la Giordania è un unicum nel quale si possono vivere emozioni, contrasti e ammirare luoghi diametralmente opposti uno dall’altro soltanto spostandosi di pochi chilometri. Che sia l’immancabile e conosciutissima Petra, città desertica con i suoi templi riemersi da millenni di sabbie rosse, oppure Amman imponente capitale di montagna con i reperti romani, la Giordania mette davanti al viaggiatore la possibilità di fare dei veri e propri tour come dei novelli Indiana Jones. Magari passando per il deserto del Wadi Rum, oppure dedicando una giornata di relax e benessere sulle sponde giordane del Mar Morto, il lago più salino al mondo, dove si galleggia senza fatica e ci si spalma di fanghi dalle proprietà benefiche uniche nel loro genere. A Jerash c’è spazio poi per godersi le antiche tradizioni di questa terra crocevia di culture e di influenze, mentre a Betania si può visitare il luogo che, secondo la tradizione biblica, fu scelto da San Giovanni Battista per il battesimo di Gesù.

East Coast

La scena più tipica di un film d’oltreoceano? Il viaggio in macchina on the road, sulla strada. Proprio come il nome del più celebre romanzo di Jack Kerouak, nessuno sognerebbe di visitare gli Stati Uniti d’America senza fare ricorso – anche se solo per brevi tratti – alle highway e alle “Scenic Routes”, strade scenografiche dove emerge tutto il bello, e spesso il contraddittorio, degli Stati Uniti d’America. Se la Route 66 è la scelta più amata dai riders e da chi ha tanti giorni di ferie a disposizione, allo stesso modo la East Coast (ovvero la costa atlantica) è quella più flessibile e per certi versi facile da percorrere. Boston, Philadelphia, New York e Washington D.C. le mete irrinunciabili di un viaggio che può durare tre, come trenta giorni. E il tutto, senza dimenticare che in questa zona – dove nacquero gli USA delle 13 colonie – c’è una ricchezza di panorami e una sorprendente qualità della vita. Basti pensare al foliage del Vermont, una delle cartoline più belle dell’America autunnale, oppure alle città portuali del Rhode Island dove si respira un’aria neocoloniale. Martha’s Vineyard vi dice qualcosa? Il buen retiro di attori e presidenti è solo una delle tante meraviglie della Costa Est, una terra che vive della perfetta dicotomia tra cosmopolitismo e tradizioni a stelle e strisce.

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