“Smettetela di toccarci“. È l’appello, piuttosto insolito ma a quanto pare necessario, che diversi assistenti di volo stanno rivolgendo ai passeggeri. Secondo quanto raccontato dal New York Post, molti membri degli equipaggi lamentano di essere continuamente “strattonati, pizzicati, toccati sulle spalle o afferrati” durante i voli da viaggiatori che cercano di attirare la loro attenzione. Una situazione talmente frequente che alcuni assistenti di volo hanno iniziato a indossare spille e patch con la scritta “No touching“, niente contatti fisici. “Accade praticamente sempre, si contano le volte in cui non succede”, ha raccontato Michelle Montez, assistente di volo con vent’anni di esperienza, intervenendo al podcast Jumpseat Chronicles.
“Parlate con qualsiasi assistente di volo e vi dirà la stessa cosa: è una delle cose che sopportiamo meno e che capita in continuazione”, ha aggiunto Darion Foy, collega di Montez, rivelando di essere stato addirittura pizzicato sul sedere da alcuni passeggeri. Il problema, spiegano gli addetti ai lavori, nasce spesso da un’abitudine diffusa: invece di utilizzare il pulsante di chiamata sopra il sedile, molti viaggiatori preferiscono attirare l’attenzione dell’equipaggio con colpetti, spinte o contatti fisici. Un comportamento che il personale di bordo considera decisamente fuori luogo.
“Probabilmente in un ristorante non chiamereste la cameriera toccandola”, ha osservato al Washington Post Sam Wilkins, assistente di volo della Southwest Airlines e rappresentante sindacale. E Joshua Boyd, altro membro dell’equipaggio intervistato nel podcast, è stato ancora più diretto: “Premete pure il pulsante di chiamata. Non c’è alcun bisogno di mettermi le mani addosso”. In alcuni casi, racconta ancora il New York Post, gli episodi sarebbero degenerati in vere e proprie aggressioni. Tra quelli ricordati dal tabloid americano c’è quello di una passeggera che nell’agosto 2025 avrebbe colpito due assistenti di volo su un aereo diretto a Mosca dopo una discussione legata all’uso del telefono cellulare.