“Quello che è avvenuto definisce delle distanze. Il Pd non deve caratterizzarsi in funzione delle alleanze che fa ma della proposta politica che vuole mettere in campo, del programma con cui si candida a cambiare il Paese”. Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando a margine della Festa di Left Wing in corso a Roma. “Credo – ha aggiunto – ci siano tutte le condizioni perché una larga parte degli italiani che non si sono rivolti finora al Pd lo possano fare se mettiamo in campo un’agenda che mette al centro i temi della lotta alle diseguaglianze, della lotta al lavoro povero, quindi di un salario minimo, i temi della lotta alla precarietà quindi di una riduzione delle tipologie contrattuali, i temi della lotta alla povertà anche con provvedimenti che facilitino le fasce più basse di reddito, della difesa delle condizioni dei pensionati”.

“Senza demagogia dobbiamo dire che le risorse saranno limitate, ma le risorse che si libereranno dovranno andare ad aiutare prima di tutto i salari più bassi e le pensioni più basse. Poi sarà fondamentare dare una prospettiva di sicurezza per i lavoratori che attendono anche la fine della loro attività”, ha detto Orlando. “Io credo che in queste settimane ancora dovremo agire per fare in modo che almeno siano confermate le misure che erano nella scorsa legge di bilancio e che prevedono forme di definizione dell’età pensionabile sulla base della gravosità dei lavori, riproponendo opzione donna. Almeno intanto le forze politiche si mettano nelle condizioni di dare alcune certezze a quei lavoratori che le attendono e che senza la legge di bilancio rischiano di non averle”, ha concluso.

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