Contrordine: Una pezza di Lundini chiude. Il balletto surreale del sì, no, forse era cominciato nel post presentazione dei Palinsesti Rai 2022/2023, durante il quale il programma culto di Rai2 con Valerio Lundini ed Emanuela Fanelli non è stato citato nemmeno per sbaglio. Così, via social, è subito rimbalzata la notizia della chiusura del programma che, va detto, non ha mai brillato sul fronte degli ascolti ma è comunque diventato in due stagioni un fenomeno grazie alla comicità surreale dei conduttori e alla partecipazioni di ospiti che sono stati al gioco (da Damiano dei Mäneskin a Roberto Benigni, che ha regalato un cameo nell’ultima puntata). A quel punto FqMagazine ha provato a capire qualcosa in più, contattando direttamente la Rai, da cui ha subito avuto una risposta netta: «Il programma non è stato cancellato. Nessuno stop, ripartirà in primavera come per altro è accaduto quest’anno».

Pochi giorni dopo, però, tutto è cambiato. La notizia data da FqMagazine è stata confermata ma solo a metà da Giovanni Benincasa, storico autore tv e ideatore di Una pezza di Lundini. «Non è stata cancellata, no. Una pezza di Lundini ha trovato la sua fine fisiologica, diciamo così, in questa terza stagione. Io e Valerio abbiamo detto basta. L’ultima puntata ha chiuso un cerchio. Ma la Rai non ci ha cancellato», ha spiegato. E oggi su questo strano “tira e molla” che sa un po’ di commedia degli equivoci, è calato il sipario finale con le parole del diretto interessato, Valerio Lundini, che a Repubblica ha certificato lo stop del programma. «Era già previsto che non si facesse. Siamo arrivati a una terza stagione, nel complesso 52 puntate. Era anche giusto fermarsi, il rischio di farlo diventare meno brillante o un altro tipo di programma, c’era», spiega.

Poi però lascia aperto uno spiraglio che farà felici i fan: «Non c’è da strapparsi i capelli, poi magari dopo un anno ci inventiamo altro». Intanto Lundini si prepara a un nuovo impegno tv, Conferenza Stampa, in onda solo su RaiPlay: «Il programma nasce da un’idea di Giovanni Benincasa, io sono meramente coautore, do una mano. Se esiste un fan della mia faccia – e mi auguro di no – sarà deluso. Non apparirò». I suoi seguaci non ne saranno felici.

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