“Gli ospedali, ogni volta che una curva die contagi cresce, si attrezzano per poter ricevere le persone. Ora abbiamo numeri molto più bassi del passato. In Italia siamo arrivati ad avere 4000 persone in terapie intensiva, oggi ne abbiamo circa 300, quindi siamo in una fase diversa e abbiamo strumenti diversi per gestire la pandemia. Ma è chiaro che gli ospedali devono avere flessibilità, quindi qualora servissero posti letto siamo pronti a affrontare la sfida”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del convegno organizzato dalla Fiaso per i 30 anni dalla legge che ha introdotto, in Italia, le aziende sanitare.

Sottolineando che c’è una ripresa dei contagi anche nel nostro Paese ed invitando i cittadini alla prudenza, facendo una quarta dose dove possibile e indossando la mascherina in caso di assembramenti, il ministro ha quindi sottolineato che “è chiaro che quando salgono i contagi una parte di essi possa avere un percorso di ospedalizzazione”, ma oggi “siamo molto più forti“. “Questo ci mette nella condizione di affrontare il futuro con maggiore serenità, però il Covid è e resta un problema con cui fare i conti”.

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