Il rispetto per l’ambiente e il miglioramento dell’esistenza umana. La missione di Elisa si concretizza e, dopo anni di proposte e riflessioni, è riuscita a realizzare un progetto che comprende la divulgazione e la musica. Nel ruolo di direttrice artistica della terza edizione di Heroes Festival, Elisa ha voluto fortemente che nascesse un Green Village – aperto dal 27 maggio e per cinque giorni – nell’Antica Dogana di Terra e di Fiume a Verona, fulcro di incontri, interviste e tanta musica. Una iniziativa, ad ingresso gratuito, per sensibilizzare sui temi ambientali contro lo spreco e a favore delle politiche eco-sostenibili. Poi c’è la parte artistica ossia tre concerti all’Arena di Verona (28-30-31 maggio) con una scaletta che cambia di sera in sera (“ho un repertorio davvero vasto di 25 anni di carriera e l’ultimo album di 27 canzoni, è stato davvero difficile scegliere”) con ospiti e amici sul palco. Per il primo appuntamento, il 28 maggio, a trovare Elisa sono arrivati Rkomi e Marracash, il 30 è la volta di Franco126 ed Elodie per chiudere il 31 maggio con Venerus e Mace. Per gli opening sono stati coinvolti, tra gli altri, Joan Thiele, Chiello e i La Rua che hanno appena pubblicato il singolo “Sotto un treno”, prodotto da Nacor Fischetti e Charlie Mariani, insieme a Elisa, che ha supervisionato tutte le fasi della creazione del brano.

ELISA: “LA COSA PIÙ AMBIZIOSA CHE ABBIA MAI FATTO”
“La realizzazione di questo evento è stato davvero un grande sogno che si è realizzato. È stata la cosa più grande e ambiziosa che io abbia mai fatto e che va al di là della musica. – ci ha raccontato Elisa, durante un incontro al Green Village – Back to the Future per me è fondamentale perché ci permette di essere essere interconnessi. Credo ci sia una grande necessità di esplorare il mondo ma anche sé stessi e i propri limiti. Facciamo parte di questo mondo e non lo sosteniamo né lo possediamo, nessuna altra specie lo possiede. Il mondo è il posto che ci contiene tutti e dove tutti ci viviamo insieme. Spero che il rispetto per l’ambiente diventi sempre di più una tendenza, una cosa normale. Spero si realizza una grande rivoluzione che abbia come obbiettivo quello di prendersi le proprie responsabilità attraverso una evoluzione mentale fatta anche di consapevolezza. Ho visto ragazzini fumare una sigaretta e buttarla per strada, così come le bottigliette di plastica. Ci rivolgiamo a loro: questo non è accettabile e non deve essere normalità. Dobbiamo combattere l’indifferenza. Da qualche parte bisogna iniziare. Io stessa mi sono accorta di essere in ritardo, ma sono riuscita a trovare tutto quello di cui avevo bisogno per partire e contribuire il più possibile per raggiungere i nostri obbiettivi eco-sostenibili entro il 2025 lo farò molto. Cercherò essere utile in qualsiasi modo possibile”.

LIVE TRA ARTE E POLITICA CON UNA PRODUZIONE IMPORTANTE
Lo show live è mastodontico e di impatto visivo notevole grazie all’ottimo uso dei ledwall e delle grafiche. L’impianto è stato pensato – grazie ad un nuovo protocollo condiviso – per essere meno impattante possibile sull’ambiente: quindi molti materiali sono stati recuperati in loco mentre per il trasporto del resto sono stati coinvolti solo un tir. Due ore e dieci di concerto in cui Elisa non si è risparmiata, nonostante il freddo e l’umido causato da un temporale che si è abbattuto su Verona, pochi attimi prima dell’inizio del concerto. Una scaletta che comprende messaggi politici e sociali come “Fire” ma anche “Hope” sul tema ambientale e “I feel in the heart” che parla proprio del nostro pianeta. Non mancano i grandi classici cantati a squarciagola dai fan, tra gli applausi, come “Gli ostacoli del cuore”, “Luce (Tramonti a Nord Est)” o “Broken”. Una superband sul palco, cinque coristi, tre fiati, sax e tromboni e 25 elementi dell’orchestra per una resa del suono eccellente e con arrangiamenti che valorizzano ancora di più le canzoni del repertorio. Spesso Elisa è scesa tra il pubblico emozionata: “Mi sembra tutto un sogno e se scendo tra di voi è perché voglio toccarmi e avere la conferma che è tutto vero quello che stiamo vivendo”. Durante il concerto è stato inserito anche il video di una parte di un discorso importante del Dalai Lama che invita a prendersi cura dell’ambiente, tratto da una intervista con Sofia Stril-Rever a Oxford nel 2015.

UN TOUR PER PIANTARE NUOVI ALBERI
Dopo l’anteprima a Verona, il “Back to the Future Live Tour” inizierà ufficialmente il suo viaggio il 28 giugno dal “Parco dei ragazzi del 99” di Bassano del Grappa (Vi) e proseguirà fino a settembre. Oltre 30 date in 20 regioni. Ma non è tutto. L’esperienza veronese con Green Village annesso si ripeterà l’11, 12 e 14 settembre al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano, gran finale della rassegna live estiva del Comune di Milano “Milano è Viva al Castello” promossa e coordinata dall’Assessorato alla Cultura. A partire da Heroes Festival e poi durante il nuovo tour di Elisa, prende vita anche il progetto Music For The Planet, realizzato da Music Innovation Hub ed AWorld a favore di Legambiente, per la messa a dimora di alberi in diverse aree italiane. Le nuove messe a dimora andranno a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del progetto europeo Life Terra, di cui Legambiente è la referente italiana, che mira a piantare 500 milioni di alberi in Europa (di cui 9 milioni in Italia) e curare i nuovi alberi per i tre anni successivi.

LA SCALETTA DEL 28 MAGGIO Intro Let Me – Show’s Rollin’ – Seta – Come sei veramente – Rainbow – L’anima vola – A tempo perso – Litoranea – Blu Parte II feat. Rkomi – Quello che manca feat. Rkomi – (il reading dell’attrice e regista teatrale Elena Russo Arman, accompagnata dall’arpista Raoul Moretti) – Eppure sentire – Fire – Anche fragile – Broken – Gli ostacoli del cuore – Hope – I Feel in the heart – Neon feat. Marracash – Laurea ad Honorem feat. Marracash – Preludio Archi – O forse sei tu – Luce – Stay – No Hero – Fucking Believers – Together – A modo tuo/Cure Me

(Foto di Elena Di Vincenzo)

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