Chi non ricorda il suo volto gentile e l’emozione nel finale di Nuovo Cinema Paradiso? L’attore e regista francese Jacques Perrin è morto a Parigi all’età di 80 anni. La notizia è stata diffusa dai media francese e Le Figaro ricorda i suoi grandi successi cinematografici, come La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, regista con cui tornò a lavorare in Cronaca familiare con Marcello Mastroianni. Il giornale francese sottolinea come Perrin nella sua carriera abbia brillato tanto dietro quanto davanti alla macchina da presa.

Come attore, regista o produttore ha lavorato a oltre 70 film a partire dagli anni ’50 e fino a poco tempo fa. Tanti lavori anche per la tv francese. Inoltre era molto legato all’Italia, dove aveva lavorato più volte. In particolare si ricordano le sue interpretazioni nel 1988 nel ruolo di Salvatore da adulto nel capolavoro di Giuseppe Tornatore e nel film In nome del popolo sovrano (1990) di Luigi Magni, dove recitò nelle vesti del frate barnabita Ugo Bassi.

Nel 1966 aveva vinto la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia per Un uomo a metà di Vittorio De Seta. Tra le sue collaborazioni il regista e scrittore Pierre Schoendoerffer e Costa-Gavras. Da questo ultimo sodalizio arrivò Z ‒ L’orgia del potere che vinse l’Oscar come migliore film straniero nel 1970 e in cui interpretò anche il ruolo del fotoreporter. Non solo attore e regista ma anche produttore di successo: nel 1977 vinse l’Oscar per il miglior film straniero con Bianco e nero a colori di Jean-Jacques Annaud. Con Zurlini tornò a lavorare per Il deserto dei Tartari uscito nel 1976. Negli anni ’80 si era dedicato anche alla produzione televisiva di programmi giornalistici. Infine l’ultima parte della carriera cinematografica con Tornatore, ma partecipazioni anche ad altre produzioni nel corso degli ultimi venti anni. Come regista ha realizzato nel 2001 Il popolo migratore documentario sugli uccelli migratori.

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