Cinema

“A 13 anni capii subito che non era normale girare in slip con un uomo grande. La scena va tagliata”: Nastassja Kinski contro Wim Wenders. Lui risponde: “Non mi rimprovero nulla”

Lo scontro legale tra l'attrice e il regista dura da dieci anni

di Redazione FqMagazine
“A 13 anni capii subito che non era normale girare in slip con un uomo grande. La scena va tagliata”: Nastassja Kinski contro Wim Wenders. Lui risponde: “Non mi rimprovero nulla”

“Chiediamo formalmente che la sequenza sia tagliata, perché non c’era assenso legale”. Continua la battaglia legale tra l’attrice Nastassja Kinski e il celebre regista Wim Wenders. Il film in questione è “Falso movimento”, girato nel 1975. Kinski aveva il ruolo dell’adolescente muta Mignon. Una delle scene la ragazzina si stende sul letto con solo le mutandine, mentre un uomo più grande si mette al suo fianco, solo in mutande, per schiaffeggiarla e poi accarezzarla.

L’attrice, oggi ha 65 anni, da dieci anni chiede che quella scena sia tagliata. Lo ha dichiarato in una intervista nel 2024 (“era il mio primo film, il mio primo regista e non mi ha protetto”) e lo ha ribadito ancora oggi (“anche se a 13 anni non sapevo ancora molto, capii subito che non era normale“). Gli avvocati che assistono l’attrice sono certi: “Visto che Nastassja all’epoca era minorenne e che sua madre, assente, non era stata informata della scena che tra l’altro non figura nel romanzo originale di Handke. Quindi non c’era assenso”.

La risposta? Nel 2024 Wenders si era detto dispiaciuto per i sentimenti che provava la sua ex attrice, ma non è cambiato nulla, Mentre proprio recentemente al ritiro di un premio Deutsche Film Preis ha apertamente dichiarato: “Oggi le sensibilità sono cambiate, viviamo in un mondo diverso da mezzo secolo fa. Come gestire il patrimonio cinematografico? Possiamo e dobbiamo tagliare una scena che ha fatto male a un’attrice che ho ammirato e ammiro? Non voglio portare il fardello da solo. Questo aprirebbe la strada al taglio di altre scene di molti altri film”. Insomma il regista non si rimprovera nulla.

Kinski non demorde: “Se fossi stata al suo posto avrei detto: conosco Nastassja da una vita, abbiamo fatto belle cose insieme, ma all’epoca non mi sono reso conto di farle del male. Mi scuso e farò di tutto perché questa scena non sia più diffusa sulle piattaforme. Non lo ha fatto, eppure poteva, è il suo film”. Gli avvocati continuano a lavorare alacremente affinché il regista ponga fine alla diatriba.

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