Una nostra nuova indagine rivela le condizioni dei maiali in un allevamento del circuito DOP nel Lodigiano. Dopo aver ricevuto una segnalazione, il nostro team investigativo è entrato all’interno di un allevamento intensivo di maiali dove ha filmato diverse irregolarità: condizioni igieniche molto critiche con gli animali costretti a vivere nei propri escrementi, una presenza diffusa di ratti, ma soprattutto decine di secchi colmi di cadaveri di suinetti smaltiti illegalmente, un fatto che rappresenta un rischio sanitario.

All’interno dello stabilimento abbiamo documentato ulteriori problematiche, come la quasi totalità dei maiali con la coda mutilata, una pratica che quando è operata sistematicamente è illegale, e l’assenza di arricchimenti ambientali. Per questo motivo abbiamo deciso di nascondere delle telecamere, grazie alle quali siamo riusciti a documentare maltrattamenti e comportamenti violenti degli operatori. I suinetti malati venivano soppressi con modalità irregolari, in altri casi durante gli spostamenti i giovani maiali venivano lanciati da un recinto all’altro. Dopo averli mutilati, gli operatori mettevano i resti degli animali nella mangiatoia della madre.

Abbiamo deciso di allertare le autorità, che hanno effettuato dei controlli e confermato diverse violazioni, come ad esempio la presenza di 20 maiali con zoppie e lesioni definite “gravi” e 20 con lesioni “lievi”, che invece di essere curati in un’area separata venivano tenuti insieme agli altri animali. Inoltre hanno impartito delle prescrizioni all’allevatore che sarà obbligato a spostare gli animali malati, migliorare lo smaltimento del letame, installare arricchimenti ambientali, cambiare la pavimentazione non idonea e rimpiazzare le strutture danneggiate. Essere Animali ha sporto denuncia alla Procura di Lodi per i reati di uccisione di animali (544 bis c.p.) e maltrattamento di animali (544 ter c.p.).

Come abbiamo più volte denunciato questi casi non sono affatto isolati. L’anno scorso una nostra indagine sotto copertura ha rivelato diverse crudeltà e illegalità proprio in alcuni allevamenti di maiali fornitori del circuito DOP, di cui fanno parte Prosciutto di Parma e Prosciutto San Daniele. Per questo chiediamo al Parlamento e al governo italiano di intervenire con urgenza per modificare l’attuale sistema dei controlli negli allevamenti, di competenza del Ministero della Salute, perché è evidente che ci siano molti illeciti che sfuggono alle ispezioni ufficiali. Pensiamo inoltre sia fondamentale iniziare un percorso che agevoli l’abbandono di metodi di produzione intensivi.

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