Le forze russe hanno preparato crematori mobili da utilizzare durante l’invasione dell’Ucraina. A darne notizia è il Segretario alla Difesa della Gran Bretagna Ben Wallace, citato dal Telegraph. Il ministero della Difesa britannico, secondo quanto riporta sempre il quotidiano londinese, ha rilasciato filmati di un crematorio montato su un veicolo da utilizzare eventualmente per “bruciare” un corpo umano alla volta. Wallace spiega che l’uso di un tale sistema potrebbe essere un modo per il Cremlino di “coprire eventuali perdite future in combattimento”, temendo che si ripetano le critiche in patria che il governo russo aveva subito quando aveva invaso per la prima volta l’Ucraina nel 2014.

“È un modo molto agghiacciante di come i russi vedono le loro forze”, ha spiegato il Segretario Wallace che dice che questo è “probabilmente tutto ciò di cui si ha bisogno per conoscere il regime russo“. Nel filmato rilasciato il testo in cirillico sovrapposto al video afferma che l’attrezzatura, creata appositamente per la distruzione di rifiuti biologici pericolosi, proviene da una società di San Pietroburgo chiamata Tourmaline. La denominazione dell’azienda sul proprio sito web è invece “The Russian Incenerator Company”.

Durante la guerra del 2014 media locali e internazionali, gruppi e attivisti per i diritti umani riferirono che i soldati russi venivano seppelliti in tombe anonime nel tentativo di nascondere il fatto che stavano operando all’interno dell’Ucraina. Gruppi di protesta, molti formati da madri di soldati scomparsi e morti, sono sorti in tutta la Russia, in particolare a Mosca. Uno di questi gruppi, il Comitato delle madri dei soldati, ha accusato Vladimir Putin di aver violato il diritto internazionale e ha affermato che i comandanti militari russi hanno costretto i soldati a combattere illegalmente in Ucraina “mentre le madri ricevono le bare con i loro figli, in modo anonimo”, secondo quanto riporta il Washington Post.

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