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Ufficiale indagata per aver ballato Jerusalema durante il servizio prosciolta dall’accusa di ‘disobbedienza’: “Il fatto non sussiste”

La vicenda, che risale all’estate 2020 e che aveva spopolato sul web è stata ripresa in un video in cui si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. L'effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta
Ufficiale indagata per aver ballato Jerusalema durante il servizio prosciolta dall’accusa di ‘disobbedienza’: “Il fatto non sussiste”
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Il giudice dell’udienza preliminare militare di Napoli ha prosciolto, perché “il fatto non sussiste”, la ufficiale di vascello protagonista del famoso ‘balletto’ messo in scena nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento. La vicenda, che risale all’estate 2020, era stata ripresa in un video, che aveva spopolato sul web, in cui si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. Quindi la comandante entra in scena – con la sua uniforme bianca, sciabola e sciarpa azzurra – e, sulle note di Jerusalema, il successo dell’epoca tanto di moda su Tik Tok – comincia a ballare. La tenente di vascello dà il ritmo e tutti quanti presto la seguono.

L’effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta. Infatti, qualche giorno dopo la pubblicazione del video, è scoppiata la polemica e nei confronti dell’ufficiale viene avviato un procedimento disciplinare per aver leso con il suo comportamento l’immagine’ della Forza armata. La procura militare di Napoli, territorialmente competente, ha poi aperto un procedimento penale per ‘Disobbedienza’: secondo l’accusa, non avrebbe obbedito agli ordini del comandante di reparto, attinenti al servizio e alla disciplina. Ma il 2 febbraio è arrivato appunto il proscioglimento.

“Resto dell’idea – dice Giorgio Carta, legale della tenente, all’Ansa – che la giovane ufficiale avrebbe dovuto essere premiata dalla Marina. Invece è stata sottoposta a procedimento disciplinare e penale. Quest’ultimo si è chiuso oggi già in udienza preliminare, salvo appello della Procura. Quello disciplinare, invece, era stato sospeso in attesa del giudizio penale. Confido che la Marina voglia archiviare e chiudere definitivamente questa vicenda inutilmente traumatizzante per una giovane comandante madre ed entusiasta del proprio lavoro”.

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