Lorena Cesarini è l’outsider che rischia di rubare la scena alle altre co-conduttrici di Sanremo 2022. Proprio come accadde lo scorso anno con Matilda De Angelis. Seguendo il suo istinto, dal cilindro Amadeus ha tirato fuori il nome della giovane attrice, quello più inaspettato e meno conosciuto ma forse proprio per questo più sorprendente. Classe 1987, la Cesarini è nata a Dakar da madre senegalese e papà italiano, un imprenditore profondamente innamorato dell’Africa scomparso quando lei aveva appena 12 anni. «I miei genitori si sono conosciuti a Roma nei primi anni ’80. Quando mio padre vide questa donna nera, così bella, nella sua città, ne rimase folgorato. Insieme hanno deciso di farmi nascere a Dakar per darmi la possibilità di avere la doppia cittadinanza, ma a Roma sono venuta a tre mesi e qui sono rimasta», rivela.

E proprio perché intrecciato con la sua storia e con quella della sua famiglia, il tema dell’integrazione sarà uno temi attorno al quale potrebbe ruotare uno degli interventi di cui sarà protagonista palco dell’Ariston, dov’è attesa mercoledì 2 febbraio. Monologo dunque, ma in chiave leggera. «L’integrazione è ancora una sfida purtroppo, lo dico a malincuore. È sorprendente che sia una questione di cui discutere in Italia, unico Paese europeo ancora così indietro su questi temi», ha raccontato all’Ansa. Così come è sorprendente che nel 2022 la Cesarini debba ancora dribblare pregiudizi, cliché e offese per via della sua pelle nera, visto che all’indomani dell’annuncio di Amadeus, sui social sono a arrivati commenti al vetriolo e persino insulti. «Ma sinceramente sono pronta ad affrontare le critiche a testa alta: dovrebbe provare vergogna chi pensa e scrive certe cose invece di gioire del fatto che ci siano volti nuovi e soprattutto varietà e inclusione», replica lei, che punta a godersi a pieno questa esperienza totalmente inedita, piovutale tra le mani il 1° gennaio scorso, quando il conduttore e direttore artistico di Sanremo l’ha contattata per annunciarle di essere stata scelta tra le cinque star del Festival assieme a Ornella Muti, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli.

Ma del resto le chiamate e gli incontri imprevisti sono quelli che hanno determinato le svolte più importanti della sua vita. Il primo, quello con una talent scout, avvenne in un supermercato: dopo aver sognato a lungo di diventare attrice aveva ormai accantonato l’idea e con in tasca una laurea in Storia contemporanea era stata assunta all’Archivio Centrale di Stato (dove l’attendeva una carriera universitaria e la sera per arrotondare lavorava come cameriera in un pub. A 25 anni tutto cambia: una casting director cla nota in un supermercato e le chiede di andare a fare un provino per un film di Diego “Zoro” Bianchi. «Senza Diego non sarei a Sanremo» ammette. A lui prima di accettare il ruolo in Arance & martello chiede se ci sono scene di nudo o baci, che il fidanzato dell’epoca non gradiva. Un bacio alla fine c’è e grazie a quel “buona la prima” la sua carriera decolla. Da vera secchiona si iscrive al Centro studi Acting di Lucilla Lupaioli, poi viene scelta da Leonardo Pieraccioni per Il professor Cenerentolo e pochi anni dopo ecco l’ennesima sterzata: nel 2017 viene scritturata per la serie Netflix Suburra, in cui interpreta Isabel, la prostituta di cui s’innamora il protagonista Aureliano (Alessandro Borghi).

Dopo tanti faticosi provini, il ruolo è suo. «Netflix aveva paura che non fossi in grado di sostenere la scena forte dell’orgia: io, il prete e 28 attori porno. Non ne aveva parlato prima di allora. Ho risposto d’istinto: “Certo, certo che sono in grado”. Non mi sarei mai tirata indietro», ammette oggi. E se Suburra le ha dato una discreta notorietà, Sanremo potrebbe regalarle la consacrazione definitiva. «Per me e i miei amici è un appuntamento cult, e poi la musica è vita», confessa alla vigilia del debutto. Chi la vestirà? Per ora è top secret, mentre non è un mistero che gli stilisti la considerino un’icona di stile e che la sua allure sia piaciuta anche a Pierpaolo Piccioli, il direttore creativo di Valentino, brand con cui ha collaborato per il lancio della linea di beauty. Il suo dopo Festival? Tante proposte e una certezza, il film War – La guerra desiderata, diretto da Gianni Zanasi, in cui interpreta un’attivista pacifista: nel cast ci sono anche Stefano Fresi, Miriam Leone ed Edoardo Leo. È nata una stella.

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