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Giustizia

21 Ottobre 2021

Ultimo aggiornamento: 15:19 del 21 Ottobre 2021

“Scelto il rito ordinario per Ciro Grillo e gli altri ragazzi imputati per violenza sessuale di gruppo”

di F. Q.
I quattro giovani, che negano le violenze, sono stati denunciati da una studentessa. Con questa scelta si rinuncia allo sconto di un terzo della pena
“Scelto il rito ordinario per Ciro Grillo e gli altri ragazzi imputati per violenza sessuale di gruppo”
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Il Fatto Quotidiano

“Rito ordinario”. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, accusati da una 20enne di stupro di gruppo, hanno scelto di essere giudicati – qualora il gup di Tempio Pausania li rinviasse a giudizio – senza contare sulla possibilità di un sconto di un terzo della pena. Una scelta che però significa che la prova si formerà in dibattimento e che quanto agli atti davanti al giudice per l’udienza preliminare non verrà trasmesso al collegio.

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I fatti contestati sono avvenuti a Porto Cervo alle prime ore del 17 luglio 2019. Secondo l’accusa, i quattro hanno conosciuto la ragazza al Billionaire, locale in Costa Smeralda: intorno alle cinque del mattino, lei e un’amica hanno accettato un invito ad andare a fare una spaghettata. “Mi è venuto in mente di urlare, non è che non mi è venuto in mente, ma non ci riuscivo…“ ha raccontato agli inquirenti la studentessa. A un certo punto sarebbe stata costretta a bere vodka. “Mi hanno tenuto la testa e fatto bere metà bottiglia. La mia testa ha iniziato a girare, ma io ero abbastanza lucida ancora… la mia amica non c’era, questi due (Capitta e Lauria, ndr) mi hanno accompagnato in una stanza, mi hanno detto che potevo dormire lì, che potevo stare tranquilla”. Durante il sesso di gruppo riferisce che Capitta, Lauria e Grillo “si davano il cambio e dicevano “fai veloce, tocca a me”, e cose del genere. Io non riuscivo più a gridare, non avevo più forza nel corpo, ero distrutta. E dopo non so, ho visto nero, non so più cosa sia successo e mi sono risvegliata al mattino, in un altro letto e in un’altra stanza”.

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Dopo aver bevuto, aggiunge, “mi sentivo sulle nubi, non sentivo più le braccia e le gambe. Nel primo episodio sentivo dolore, qui era come se il mio corpo fosse anestetizzato“. A Ciro Grillo, Lauria e Capitta è contestato anche la violenza sessuale nei confronti dell’amica della studentessa, per una serie di foto scattate mentre lei dormiva. La studentessa presentò otto giorni dopo una denuncia ai carabinieri di Milano. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche messaggi scambiati in chat in cui i quattro si vantano delle loro performance sessuali, parlando anche dei video girati all’insaputa della vittima. Gli imputati hanno sempre negato la violenza sostenendo che la studentessa fosse consenziente. Corsiglia ha spiegato di aver fatto sesso e di essersi addormentato e di non sapere cosa sia successo dopo.

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Adn Kronos
  • 19:40 - Assilea, in 2026 stipulato leasing +3,5% ma investimenti ancora sotto media Ue

    Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Nel 2026, dopo un inizio “incerto”, lo stipulato del leasing è cresciuto del 3,5% sull’anno, ma l’intensità degli investimenti in beni strumentali e mezzi di trasporto si ferma, in Italia, ancora al 16% contro il 28% in Europa. È quanto emerge dal rapporto annuale sul leasing, curato dal centro studi e statistiche di Assilea, presentato oggi assemblea annuale dell’associazione. I lavori sono stati aperti da un video messaggio augurale del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e dall’intervento del presidente di Abi, Antonio Patuelli, seguiti dalla relazione del presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, che ha analizzato lo scenario macroeconomico degli investimenti in Italia. I lavori sono proseguiti con l’autorevole intervento di Ugo Bassi, Dg Fisma -Commissione Europea, incentrato sulla semplificazione della regolamentazione bancaria e sulla competitività internazionale del sistema bancario europeo.

    Nell’ultimo decennio il settore “ha vissuto una crescita costante, raddoppiando lo stipulato dai 17 miliardi del 2015 ai 36 miliardi del 2025 (+5,8% rispetto al 2024)”. Nel 2025 “ben il 65% degli investimenti in beni strumentali acquisiti con le agevolazioni della Nuova Sabatini sono stati finanziati in leasing. Nel primo trimestre del 2026, dopo un inizio incerto, lo stipulato è cresciuto del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Del resto – si legge nel report – l’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa e tra quelli che presentano il più elevato numero di piccole e medie imprese”. Eppure, “nonostante questi dati positivi, il leasing presenta in Italia una diffusione ampiamente al di sotto della media Ue, sia in termini di volumi di finanziamenti che di numero di imprese che ricorrono a questo strumento. Secondo i dati del Rapporto, l’intensità del leasing sugli investimenti in beni strumentali e mezzi di trasporto si ferma al 16% contro il 28% dell’Europa”, rileva l’analisi di Assilea.

    “Gli investimenti, insieme alle riforme strutturali, sono la chiave per l’accrescimento della capacità produttiva e della produttività”, ha osservato il presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, ricordando la necessità di “certezza di regole, poca burocrazia, un sistema infrastrutturale e logistico efficiente e capillare, un accesso agevole a tutte le varie forme di finanziamento. E nel finanziamento degli investimenti il leasing gioca un ruolo significativo”. Guzzetti ha poi ribadito la necessità di una revisione del quadro prudenziale basata sul riconoscimento di una minore rischiosità del leasing rispetto a strumenti di finanziamento più tradizionali, come testimonia una ormai abbondante evidenza empirica: tassi di perdita mediamente inferiori del 16%, rischiosità media delle imprese che fanno ricorso al leasing inferiore a quella delle imprese che non lo utilizzano, tassi di default più bassi rispetto ai prestiti bancari.

    Un minore assorbimento patrimoniale riferito all’esposizione leasing libererebbe, nuove importanti risorse per il finanziamento degli investimenti delle Pmi, necessari ad accelerare la transizione ambientale e digitale dell’intero sistema europeo. Secondo un’ elaborazione del centro studi, “l’Italia che una riduzione media dei requisiti patrimoniali di 15 punti percentuali libererebbe 2 miliardi di capitale traducendosi in un incremento dello stipulato del 10%”.

    “Certi del ruolo importante che il leasing può giocare come fattore di sviluppo per la nostra economia, Assilea continuerà a presidiare la normativa di settore, sia a livello europeo che nazionale; ad adoperarsi per ottenere un pieno riconoscimento del leasing in tutti i programmi di agevolazione e incentivo per le imprese; a diffondere una migliore conoscenza del leasing a tutti i livelli”, ha concluso il presidente. Intanto, sul fronte europeo “stiamo collazionando tutti gli imput ricevuti per produrre il rapporto sulla competitività del settore bancario in Europa e il sentimento di urgenza rappresentato dal mercato ci è ben chiaro, tanto è vero che la chiusura del lavoro è stato anticipato a metà luglio, proprio per dare risposte al sistema”, ha aggiunto Bassi.

  • 19:31 - Fumo, rischio cardiovascolare: Festinese (UniCamillus) 'Benefici con nicotina senza combustione'

    Roma, 12 mag. (Adnkronos Salute) - "La review che abbiamo appena pubblicato circa la modalità di consumo di tabacco e il rischio cardiovascolare è stata la risposta a una necessità nel mondo della ricerca medico-scientifica. Quali sono le evidenze che negli ultimi 10 anni, su circa 900 articoli, che abbiamo ottenuto e sottolineato? La modalità del consumo della nicotina determina, su basi chimico-fisiche e tossicologiche, l'esposizione a quantità di sostanze nocive nettamente diverse. Il consumo della nicotina attraverso riscaldamento e non combustione determina sino al 95-97% della riduzione di sostanze cancerogene e cardio tossiche. Tutto questo con dati revisionati in alcuni casi anche dalla Fda". Lo ha detto Silvio Festinese, responsabile Cardiologia ambulatoriale Asl Roma 1 e docente di Farmacologia all'università UniCamillus, intervernuto al convegno dedicato al Safe hearts plan', il Piano europeo per la salute cardiovascolare, che si è tenuto nella Sala Zuccari del Senato.

    "Nei due gruppi di pazienti che consumavano nicotina a combustione, la sigaretta per intenderci, o nella modalità riscaldata - ha riferito l'esperto - la letteratura ci fa notare due aspetti fondamentali: alterazioni a breve termine e modifiche di biomarcatori tumorali e cardiovascolari a breve termine. Il passaggio dalla combustione al tabacco riscaldato determina, attraverso la riduzione di queste sostanze, un miglioramento della funzione endoteliale già nelle prime settimane del passaggio. Non ci sono dati a lungo termine purtroppo e questa review potrebbe essere lo spunto per future ulteriori ricerche, ma a medio termine abbiamo alcuni dati, non conclusivi e sempre da confermare, che indicano una vera e propria riduzione degli eventi cardiovascolari".

    "Non dobbiamo lasciare spazio a fraintendimenti", ha chiarito Festinese: "La lotta al fumo è una lotta che deve essere senza quartiere. Nonostante tutto quello che è stato fatto negli ultimi decenni, non si registrano cambiamenti in quel 20-25% della popolazione che si dedica al consumo di nicotina per combustione. Nemmeno l'introduzione di device che fanno consumare la nicotina in modo diverso, per aerosol o per riscaldamento, ha determinato dei cambiamenti. Abbiamo quindi bisogno di tanta ricerca. C'era la necessità di una narrative review che facesse il punto degli ultimi 10 anni su che cosa è stato prodotto dal punto di vista medico scientifico. Questo grazie anche alla collaborazione del professor Dimitris Richter, che è già stato presidente della Cardiologia pratica della Società europea di cardiologia. Abbiamo fatto il punto per future ricerche per continuare a seguire la nostra mission: una riduzione del rischio cardiovascolare nell'ambito degli stili di vita".

  • 19:31 - Sanità, cardiologo Fedele: "Screening e nuove tecnologie pilastri del Safe hearts plan"

    Roma, 12 mag. (Adnkronos Salute) - "Il Piano europeo per la salute cardiovascolare (Safe hearts plan) ha un'importanza fondamentale perché finalmente c'è un documento di indirizzo sulle patologie cardiovascolari che sono al primo posto per la mortalità e per le ospedalizzazioni. Tra l'altro questi numeri andranno sempre più aumentando nel tempo per l'invecchiamento della popolazione. L'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari è un consorzio inter-universitario che si pone come interlocutore per cercare di personalizzare questo piano e di declinarlo a livello nazionale secondo le specificità che ha il nostro Paese. Il Piano europeo si fonda su tre pilastri fondamentali: prevenzione, diagnosi precoce attraverso gli screening e la terapia con l'utilizzo e accesso ai ritrovati farmacologici e nuove tecnologie". Lo ha detto Francesco Fedele, presidente dell'Incr, intervenuto al convegno dedicato al Safe hearts plan, il Piano europeo per la salute cardiovascolare che si è tenuto nella Sala Zuccari del Senato.

    "I fattori di rischio cardiovascolari che devono essere controllati tramite campagne di prevenzione - ha aggiunto Fedele - sono fondamentali per il riconoscimento precoce del rischio cardiovascolare. Possono essere modulati anche attraverso il genere. Ad esempio, le donne, che tendono a essere a considerarsi protette da un punto di vista cardiovascolare, hanno fattori di rischio particolari. Il controllo, quindi, può essere importante sia in prevenzione primaria sia in prevenzione secondaria".

    Sul fronte della prevenzione e degli stili di vita, Fedele ha invitato ad adottare un approccio più pragmatico e personalizzato nella gestione del rischio cardiovascolare. "La prevenzione non può essere affrontata in modo semplicistico o uguale per tutti", ha spiegato, sottolineando come gli "interventi debbano essere modulati sulle caratteristiche e sui comportamenti del singolo paziente". Secondo Fedele, l'obiettivo non deve essere esclusivamente l'eliminazione totale dei fattori di rischio, ma anche la loro riduzione. "Molti pazienti, anche dopo un grave evento cardiovascolare, non riescono o non vogliono smettere di fumare", ha osservato. In questi casi, le alternative senza combustione al fumo tradizionale, pur non essendo prive di rischi, "possono rappresentare uno strumento di riduzione del danno". Un approccio analogo, ha aggiunto, dovrebbe essere adottato anche nei confronti del consumo di alcol: "Non bisogna demonizzarlo completamente, ma mantenere un atteggiamento pragmatico, orientato a ottenere il miglior risultato possibile in base alla persona che abbiamo di fronte", ha poi concluso.

  • 19:23 - Rebuild 2026, Burrelli (Anaci): "Telemedicina entra nei condomini del futuro"

    Milano, 12 mag. (Adnkronos) - "Siamo molto contenti di partecipare per la prima volta alla dodicesima edizione di Rebuild, che non si riferisce solo al mondo della casa, ma è inteso che guarda anche ai servizi. Noi entriamo proprio su questo tema perché per la prima volta parliamo di telemedicina nei condomini e come questa può aiutare con i servizi di domotica, utilizzando l'intelligenza artificiale nelle nuove case, che gli italiani dovrebbero avere soprattutto per gli anziani, i fragili e i deboli, dando loro dei servizi seduti comodamente dal salotto". Così Francesco Burrelli, presidente di Anaci, intervenendo alla dodicesima edizione di Rebuild, l'evento dedicato all'innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in corso al Centro congressi di Riva del Garda (Tn).

    "Pertanto, in questo contesto sicuramente la nuova casa, ecologica, digitale, che non consuma e che ci consente di rientrare dentro un grado e mezzo di temperatura, deve anche avere dei dati, deve essere gestibile, accessibile e soprattutto deve essere sensibile ai fragili e a coloro che sono meno interessati ad avere contatto con la tecnologia, come gli anziani e chi non ha la capacità di arrivare allo smartphone, ma noi vogliamo in qualche modo che ce l'abbiano ugualmente", conclude.

  • 18:47 - Auto, Assogasliquidi: bozza relazione revisione regolamento co₂ rispetta principio neutralità tecnologica

    Roma, 12 mag. (Adnkronos) - ''La bozza di relazione su revisione del regolamento co₂ rispetta il principio di neutralità tecnologica''. Lo afferma Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica, in una nota. ''Adeguamento alle attuali realtà di mercato degli obiettivi al 2030 e 2035, raggiungibili sin da subito anche con l’utilizzo di tutti i carburanti rinnovabili che rispettano i criteri di sostenibilità indicati nella direttiva red III sono le principali novità della bozza, che introduce emendamenti alla proposta della Commissione Ue di revisione del regolamento co₂ per autovetture e veicoli commerciali leggeri, e che l’industria italiana dei gas liquefatti valuta positivamente. Il testo prevede ''condizioni adeguate affinché l’automotive europea possa raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, salvaguardando l’occupazione, rafforzando la competitività e assicurando alle imprese certezza sugli investimenti e ai cittadini possibilità di scelta tra soluzioni differenti'', si legge nel comunicato.

    “Ringraziamo per il complesso lavoro svolto dal relatore della bozza di Relazione, l’eurodeputato Massimiliano Salini perché in questa formulazione vediamo finalmente rispettato il principio di neutralità tecnologica'', aggiunge Cimenti. È prevista infatti una valorizzazione immediata dei carburanti rinnovabili ammissibili ai fini della direttiva red III, nonché una revisione degli obiettivi, per consentire il loro effettivo raggiungimento da parte del settore automotive europeo”. “Poter permettere già oggi ai carburanti rinnovabili di contribuire alla decarbonizzazione – aggiunge Cimenti – permette di rendere meno difficile il conseguimento dei target e incentivare al tempo stesso gli investimenti necessari allo sviluppo di questi prodotti energetici, offrendo così certezze normative alla loro industria. Tra i carburanti eligibili indicati formalmente nella direttiva red III ci sono anche i gas liquefatti rinnovabili che sono già disponibili e lo saranno in quantità sempre maggiori”. “Adesso auspichiamo la massima condivisione di questa impostazione in occasione dell’approvazione in Commissione Envi (ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) e in seduta plenaria da parte di tutti i gruppi del Parlamento Ue'', conclude.

    Nel dettaglio la bozza prevede per i veicoli commerciali leggeri un obiettivo di riduzione del 30% entro il 2030 e dell’80% entro il 2035. Per le autovetture, il mantenimento dell’obiettivo per il 2030 e una riduzione del 90% entro il 2035, nonché la valorizzazione dei carburanti rinnovabili indicati dalla direttiva red III fin da subito (e non quindi dal 2035) con una soglia implementata al 10% (rispetto all’originaria indicazione del 3% proposta dalla Commissione Europea). La bozza verrà a breve presentata per essere oggetto di discussione da parte della commissione Envi e successivamente dall’assemblea plenaria del Parlamento Ue.

  • 18:15 - Nautica, Stella (Confindustria Nautica): "Imprese del comparto guardano avanti senza timore"

    Milano, 12 mag. (Adnkronos) - “I numeri presentati oggi evidenziano come le nostre imprese riescano a guardare avanti nonostante una congiuntura caratterizzata da forti instabilità geopolitiche e commerciali. Questi elementi di incertezza incidono direttamente sulla domanda e sui mercati di riferimento; ciononostante, il comparto dei superyacht conferma la propria posizione di player globale di riferimento. Le nostre aziende continuano a guidare il settore a livello industriale e nelle esportazioni, fornendo un contributo fondamentale al surplus della bilancia commerciale del Paese”. A dirlo è Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, intervenendo a Milano alla presentazione della quarta edizione dello studio realizzato con Deloitte 'The state of the art of the global yachting market'.

    “Mettere a disposizione delle aziende e degli operatori dati costantemente aggiornati - afferma - rappresenta uno degli obiettivi statutari di Confindustria Nautica. La nostra filiera è articolata in nove settori merceologici - dalla produzione di superyacht alla gestione dei porti turistici - ed è fondamentale offrire strumenti di analisi concreti e misurabili. Disporre di chiavi di lettura precise è infatti essenziale per orientare le scelte strategiche delle imprese, permettendo loro di mantenere le quote di mercato e la competitività internazionale, facendo leva sull'eccellenza del Made in Italy, che resta il principale vantaggio competitivo della nostra industria”.

    Nello scenario geopolitico attuale “il fattore di maggiore preoccupazione è certamente l'incertezza, che genera reazioni differenziate all'interno del mercato - osserva Stella - Mentre il segmento dell'alto di gamma mostra una maggiore resilienza, il comparto della nautica "per tutti" - la piccola e media nautica - risente in misura più marcata della flessione nella fiducia dei consumatori e degli effetti inflazionistici derivanti dalla crisi energetica. Si tratta di segmenti inevitabilmente più sensibili all'instabilità economica attuale”, conclude.

  • 18:14 - Nautica, Nastasi (Deloitte): "Cantieristica di settore in controtendenza, +5% tra il 2023-25"

    Milano, 12 mag. (Adnkronos) - “Su scala internazionale osserviamo una contrazione del mercato prossima al 2%. Più che di una crisi, riteniamo corretto parlare di una fase di stabilizzazione della domanda globale. In questo scenario l’Italia si muove in controtendenza: per il periodo 2023-2025, la cantieristica nautica stima una crescita del 5%, a fronte del segno negativo del mercato mondiale. Questi dati confermano la resilienza dell’industria nautica italiana, sostenuta da un assetto industriale fortemente focalizzato sui segmenti di grandi dimensioni”. È quanto affermato oggi a Milano da Tommaso Nastasi Deloitte Strategy and Value Creation Leader, alla presentazione della quarta edizione dello studio realizzato con Confindustria Nautica, 'The state of the art of the global yachting market'.

    E riprende: “Secondo le nostre recenti rilevazioni presso gli operatori di settore, le tensioni geopolitiche avranno un impatto tangibile, determinando una progressiva polarizzazione: si prospetta un ampliamento del divario tra la piccola nautica e il comparto dei grandi yacht. L'instabilità globale - prosegue - influirà inoltre sui costi delle materie prime e dei semilavorati, contraendo la fiducia dei consumatori. In sintesi, la piccola nautica appare come il segmento più vulnerabile di fronte a tali criticità”.

    “Per quanto riguarda la creazione di valore - aggiunge - rileviamo una crescente attenzione degli operatori verso il bundling tra prodotti e servizi. La frontiera dei servizi rappresenta infatti un driver strategico fondamentale, poiché permette di agire sul fleet (il parco nautico esistente) e non solo sulle nuove immatricolazioni. Parallelamente, osserviamo un focus sempre più marcato sull'ottimizzazione delle operations, con l'obiettivo di lavorare non solo sulla top line (il fatturato), ma soprattutto sul bottom line (la redditività aziendale)”, conclude.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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