“Impegno di intervenire per calmierare le bollette“, “garanzie per il no al nucleare“. Dopo un’ora di incontro tra il responsabile della Transizione ecologica Roberto Cingolani e i ministri pentastellati Di Maio, Patuanelli e D’Incà, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha parlato di “incontro proficuo” in cui sono stati passati in rassegna “lo stato dell’arte e le prospettive future per quanto riguarda la transizione ecologica”. Di certo era un incontro delicato alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane, con l’apertura (e poi la marcia indietro) di Cingolani sul ritorno al nucleare, la polemica innescata dalle sue accuse agli “ambientalisti oltranzisti” e, ultima in ordine di tempo, la questione dell’aumento delle bollette annunciato sempre dallo stesso Cingolani. Uscite, quelle del ministro, che avevano portato alla richiesta di un incontro chiarificatore da parte del Movimento 5 stelle, che aveva sponsorizzato la sua nomina all’interno del Governo Draghi.

Faccia a faccia sui temi, quindi, ma dal forte significato politico. L’esito, a sentire le parole dell’ex premier, è stato positivo. “Ho avuto garanzie che l’Italia non abbraccerà l’energia atomica, il nucleare non è la scelta degli italiani, lo hanno detto con i referendum. L’energia nucleare costa tanto” ha sottolineato Conte, che non ha mancato di riservare una battuta al leader della Lega Matteo Salvini, il quale nei giorni scorsi si era espresso a favore del nucleare sicuro. “Può trasferirsi in Francia” ha detto l’ex presidente del Consiglio, secondo cui “Cingolani condivide le nostre considerazioni. Dobbiamo incrementare le energie rinnovabili e discutere di nucleare significa distrarsi dall’obiettivo principale“.

Conte poi si è soffermato sull’altro tema caldo di questi giorni: il prossimo aumento dei costi in bolletta. “Abbiamo convenuto che dobbiamo intervenire per calmierare questi prezzi, c’è una congiuntura internazionale che ha portato un incremento notevole del gas, in un momento di particolare sofferenza” ha spiegato Conte, il quale poi ha annunciato che “il M5s formulerà proposte e sia Cingolani sia il governo sono disponibili a confrontarsi per calmierare i prezzi. La congiuntura potrà continuare”. Allargando il campo alla mission dell’esecutivo, per Conte “la transizione ecologica è nel Dna del M5S ma deve essere nel Dna di tutte le forze politiche“, anche perché se “ben fatta porterà anche maggiore inclusione sociale“. Per questo motivo, a sentire il leader pentastellato “il compito della politica è evitare che i costi della transizione vengano scaricati sulle fasce più deboli”. A seguire un passaggio sull’economia circolare: Conte ha parlato di un Cingolani “molto motivato e molto in sintonia” sul tema, sottolineando che “dobbiamo abbracciare tutti, a qualsiasi livello, la cultura del riciclo, abbandonando quella del rifiuto“.

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