A due giorni dall’inizio ufficiale dell’anno scolastico in Campania la perplessità maggiore tra i genitori riguarda l’esibizione del green pass per accompagnare i ragazzi in classe o per fare l’inserimento ai nidi e alle materne. A Napoli, nel cortile dell’Istituto Archimede di Ponticelli, dove ha fatto tappa il camper per i vaccini dell’ASL Na1, in molti si sentono obbligati a vaccinarsi. “Dicono che non sia obbligatorio – spiega una signora in fila per la prima dose – ma se non lo fai ti trattano come un appestato, devi restare fuori al cortile dell’istituto, in pratica ci obbligano a farlo. E poi se metti una persona a controllare il pass è normale che all’esterno del cortile si crei un assembramento, paradossalmente io così mi sento meno sicura”.

Nella regione di Vincenzo De Luca i numeri della campagna vaccinale parlano di un’adesione molto ampia. La percentuale di immunizzati tra gli adolescenti (fascia 12-19 anni) e il personale scolastico fa della Campania una delle più virtuose. “Qui stanno venendo alunni over 12 accompagnati da genitori che stanno approfittando e si vaccinano insieme ai figli – ci dice la dottoressa Federica Meneghini – l’adesione è forte anche se notiamo ancora molto scetticismo e un certo fastidio per le nuove regole da parte dei genitori in vista dell’avvio dell’anno scolastico”. Fuori dai centri vaccinali in questi giorni si registra il malcontento di chi ha scelto fin qui di non farsi inoculare il siero e che ora, con le nuove regole introdotte per accedere a scuola, si sente obbligato. “Certo, in alternativa posso fare il tampone – dice un genitore – ma posso mai spendere 25 euro ogni 2 giorni? Devo portare mia figlia all’asilo, quindi sono stata costretta a vaccinarmi stamattina”.

All’Istituto di Ponticelli ad approfittare dell’iniziativa dell’ASL ci sono anche genitori che hanno convinto i figli a vaccinarsi prima della campanella, che a Napoli per la maggior parte delle scuole suonerà il 15 settembre. “Ho accompagnato mia figlia di 13 anni – dice una signora – lei aveva paura ma anche grazie ai medici l’abbiamo convinta. Io ho insistito per farle fare il vaccino perché sinceramente le misure introdotte quest’anno per gli studenti non mi sembra che siano diverse dallo scorso anno, cioè finestre aperte e distanziamento, a questo punto mi sento più serena facendola vaccinare”.

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