“Purtroppo in Italia si può licenziare con Whatsapp e non lo dico io ma due sentenze di due corte di appello diverse in Italia che dicono che per formalizzare una procedura di licenziamento è sufficiente fare arrivare una notifica di carattere telematica“. Ad affermarlo è il ministro del Lavoro, Andrea Orlando intervenendo alla Festa de l’Unità di Bologna replicando al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi che negava questa possibilità.
Per Orlando non è una questione “di bon ton” ma è una questione “di carattere sostanziale. Se io chiudo e me ne vado e faccio trovare la serranda chiusa creo un problema a un territorio. Con un po’ tempo e con un confronto invece ci si può anche organizzarsi e limitare i danni. Nessuno vuole sanzionare chi se ne vuole andare, siamo in una società di mercato e nessuno è contro la libertà di impresa, ma il punto è come te ne vai”. Secondo il ministro “non ci sta l’accusa di scelta anti impresa. A volte – osserva – il prezzo più alto sono proprio le imprese che operano per queste aziende che chiudono che lo pagano: pensate a tutte le imprese di servizi che dal giorno all’altro si trovano con spesso l’unico committente che non ci sarà più”. Per quanto riguarda il provvedimento antidelocalizzazione Orlando spiega “era un documento sul quale non era possibile aprire una consultazione per una semplice ragione perché non era ancora la posizione del Governo. Non significa che non sia convinto di questa proposta”

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