“Sono una cittadina di Herat. Sono arrivata fino a Kabul e abbiamo avuto centinaia di problemi durante il viaggio. Dappertutto c’erano i talebani“. Lo racconta all’Ansa una giovane donna afghana arrivata da un paio di giorni e poi trasferita con altri rifugiati in una struttura dell’Esercito nel nord Italia. “Anche quando siamo arrivati all’aeroporto, attorno c’erano i talebani. È stata una brutta situazione, tutti avevano paura. Siamo riusciti ad entrare all’aeroporto grazie all’aiuto delle Forze armate italiane”, racconta la donna, che a Herat collaborava con il contingente italiano. “Adesso siamo felici di essere in Italia e speriamo di esservi vicini”, confessa la donna, che mentre parla rimane di spalle per non farsi riconoscere e tutelare la sua incolumità e quella della sua famiglia. La giovane ha meno di trent’anni, è arrivata da un paio di giorni in Italia e poi è stata trasferita con altri rifugiati dall’aeroporto di Fiumicino in una struttura dove trascorrerà una decina di giorni di quarantena

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