Senza il Passenger Locator Form (Plf) niente vacanze. È quanto accaduto ad una coppia di viaggiatori diretti in Grecia e costretti a fermarsi a proprie spese a Malpensa in attesa della compilazione del modulo per gli spostamenti all’estero. Ma non è il solo caso, perché negli aeroporti italiani in queste ore regna il caos. I cittadini che devono raggiungere le località di villeggiatura lamentano disagi causati dalla mancanza di informazioni e da indicazioni contraddittorie sulle procedure burocratiche da compiere per potersi imbarcare e raggiungere destinazioni estere. Come riportato dal Corriere della Sera, i disagi sono legati non tanto al green pass o a certificazioni sanitarie sostitutive, quanto alla compilazione del modulo Plf. A Malpensa le code per i controlli della documentazione sembrano interminabili.

Che cos’è il Plf? – E’ un modulo di localizzazione digitale che serve alle autorità sanitarie per raccogliere le informazioni sui viaggiatori e poterli contattare velocemente nel caso in cui siano stati esposti al Covid. L’obiettivo è rendere più facile il tracciamento dei contatti. Quali sono le informazioni richieste? Nome e cognome, numero di un documento di riconoscimento, recapito telefonico, indirizzo di permanenza sul territorio nazionale, mezzo di trasporto e informazioni sul viaggio, arrivo previsto, alloggio temporaneo e quello precedente, compagni di viaggio, contatto di emergenza. Il modulo, che rilascia nel giro di qualche ora un QR code, deve necessariamente essere compilato prima dell’ingresso nel Paese in cui si sta viaggiando. Alcuni Stati, come la Grecia, richiedono che venga compilato con un certo anticipo: pronto e scaricato entro le 23:59 del giorno antecedente la partenza. Il Plf per la Grecia, ad esempio, è disponibili sul sito del governo locale (qui).

Le regole – Il Plf può essere chiesto a chiunque entri in uno dei Paesi dell’Unione europea, su qualsiasi mezzo (aereo, nave, auto). Fa parte di una serie di misure varate dalla Commissione europea il 17 marzo 2021 e che dovevano entrare in vigore entro l’estate 2021. Le regole variano da Paese a Paese. Per verificare se nello Stato membro dell’Ue in cui si desidera viaggiare sono in vigore restrizioni per quanto riguarda gli ingressi, basta visitare il sito dell’Unione Europea Re-open EU, dove è possibile consultare le regole per i singoli Paesi. Per l’Italia se i membri di una famiglia viaggiano insieme, non sarà necessario compilare un modulo per ogni persona: ne basta uno solo in cui sono registrati i dati di ciascun membro. Vale anche per gruppi di persone che viaggiano insieme: basterà che un unico membro del gruppo compili il Plf inserendo i dati di tutti gli altri che viaggiano con lui. Queste regole riguardano solo le famiglie e i gruppi di persone che condividono lo stesso itinerario di viaggio e che soggiornano nello stesso luogo durante la permanenza.

Come tutelarsi – Certo è che in caso di mancata partenza causata da errate o mancate informazioni fornite da agenzie di viaggio e tour operator, è possibile rivalersi sugli operatori per il risarcimento del danno subito o il rimborso delle maggiori spese sostenute. Inoltre è consigliabile prima della partenza stipulare una polizza assicurativa che copra cancellazioni dei viaggi imputabili al viaggiatore, spese mediche, rientri anticipati, ecc.; pagando un sovraprezzo è possibile acquistare biglietti aerei che garantiscono il rimborso integrale in caso di mancata partenza o la modifica senza spesa della data del volo; per hotel, case vacanza e strutture ricettive in genere, è consigliabile optare per sistemazioni che prevedano il rimborso parziale o integrale del pernotto in caso di mancata partenza; nel caso in cui il Paese estero meta del viaggio preveda restrizioni per gli ingressi sul territorio, si ha diritto al rimborso integrale di quanto pagato o ad un voucher di pari importo; in caso di mancata partenza a causa di positività al Covid è possibile chiedere a compagnie aeree e strutture ricettive il rimborso di quanto pagato, allegando la certificazione medica.

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