“C’è sempre un margine di rischio nella vita. Sono fiducioso che non vi sarà un grande focolaio, ma ora non possiamo garantirlo”. C’è “fiducia” da parte del governo britannico ma nessuna certezza sul fatto di potere impedire che le semifinali e finale a Wembley per gli Europei si trasformino in eventi di diffusione del virus. Ad ammetterlo apertamente è te è stato il ministro delle Attività Produttive Kwasi Kwarteng che, intervistato a radio Lbc, ha dichiarato: “Io penso che che siamo in grado di gestire il rischio, ma non possiamo dire che i rischi non esistano quando si hanno migliaia di persone in un un luogo”, ha detto Kwarteng, difendendo anche la fine generalizzata delle restrizioni annunciata per il 19 dal premier Boris Johnson malgrado il rimbalzo di contagi Delta e osservando come la gente e il business non possano avere “allo stesso tempo” le riaperture che chiedono e la pretesa d’una sicurezza assoluta sul Covid.

Le sue dichiarazioni arrivano mentre nel Regno Unito continua ad avanzare la mutazione ex indiana, che fa toccare il record di contagi da gennaio e il picco di decessi da aprile. Il tutto mentre il governo Tory di Boris Johnson conferma la rimozione delle restrizioni dal 19 luglio, motivato dalla convinzione che la ripartenza non sia più rinviabile nonostante la diffusione del virus, e mentre Wembley – appunto – si riempie con oltre 60mila tifosi per le gare conclusive degli Europei. Eventi che, ammette Kwarteng, presentano il rischio di un focolaio, anche se le autorità britanniche sono “fiduciose” di poterlo tenere a bada.

Intanto, malgrado il rimbalzo dei contagi e i problemi perduranti legati alle infezioni prolungate, il 90% dell’intera popolazione residente nel Regno Unito ha ormai gli anticorpi del Covid. Il dato, che rappresenta una stima diffusa dall’Office for National Statistics (Ons) calcolata sulla base degli ultimi test, indica una quota dell’89,7% in Inghilterra, di oltre il 91% in Galles e quasi l’85% in Scozia e Irlanda del Nord. Dati incoraggianti che, però, anche in prospettiva, non indicano un rallentamento dei contagi. Il ministro della Sanità Sajid Javid ha infatti parlato della prospettiva di arrivare a 100mila casi al giorno di Covid per fine estate dopo il ‘liberi tutti’ generalizzato del 19 luglio, convinto che la diffusione di massa dei vaccini nel Regno possa rappresentare “un muro di protezione” per limitare il numero di ricoveri e di morti. I casi, poi, potranno salire a 50mila già entro il 19.

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