La differenza, il divario, lo squilibrio, possono essere di varia natura e generare vari fenomeni come l’emarginazione, l’odio, l’esclusione. Un tema che è al centro del lavoro artistico di Makkox commissionato dal Gruppo Laici Terzo Mondo nell’ambito del progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale “Dear School” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. La ONG ha chiesto all’artista romano di mettere in grafica animata il tema della “disuguaglianza” che è stata al centro dei un lavoro compiuto nelle scuole durato quasi due anni da parte di LTM con numerosi partner, in cui l’educazione alla cittadinanza globale e la lotta alle differenze e alla marginalità ha visto protagonisti gli studenti impegnati in diverse attività. Ne sono venuti fuori 3 video animati che riportano il tema delle differenze vissuti in diversi momenti quotidiani e che si orientano all’obiettivo 10 dell’Agenda 2023, ovvero la riduzione delle diseguaglianze.

Il primo riguarda il digital divide e le differenze di accesso ai servizi raccontati da due studenti che vivono al centro e alla periferia della stessa città. Per la ragazza una connessione veloce ed efficiente, la disponibilità di una biblioteca, l’accesso alle informazioni, sono la normalità. Per il ragazzo no, sono conquiste che richiedono sforzi epici, che restano scolpiti nella memoria del nonno. In Italia, infatti, nel 2021, “la situazione è gravemente carente sia dal punto di vista della lettura, specie dei più giovani, sia dell’accesso alle risorse”, si legge nel comunicato. “La percentuale di minori che non ha letto libri nell’anno precedente (dati riferiti al 2016, elaborati nel 2018) è del 72,6% in Sicilia, del 69,4% in Campania, del 56,3% nel Lazio, del 36,9% in Liguria. La diffusione delle Biblioteche non a caso è coerente con questi dati. Secondo l’Anagrafe delle Biblioteche Italiane queste sono 18.438, e la loro distribuzione sul territorio è disomogenea. Ce ne sono 2.812 in Lombardia, 1.245 in Sicilia, 1.363 in Campania. Tanto per fare un paragone in Italia ci sono 177.000 ristoranti e 141.000 bar”, spiega ancora la nota. “Anche l’accesso alla banda larga Internet presenta ampi divari. In termini assoluti l’Italia è vicina alla media dei paesi UE (siamo 17’, con solo il 30% di immobili cablati) ma purtroppo con grandi differenze tra i grandi centri urbani, le periferie, i piccoli comuni, le aree rurali. E naturalmente avere il cavo della Fibra Adsl sotto casa non significa potersi permettere l’allaccio ed il servizio. Non a caso, come succede del resto in tutto il sud del mondo, la connessione con la rete passa in moltissimi casi attraverso gli smartphone”, conclude.

“La riduzione delle disuguaglianze, è quello che riassume quasi tutti i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 – spiega Makkox – è anche un tema su cui ho disegnato spesso, quindi non ho avvertito molto la sensazione di “mettermi al servizio” quanto quella di collaborare a sensibilizzare su un’idea di mondo che in qualche modo è già nelle mie corde. Almeno in teoria. Disegnare o dirsi d’accordo con l’obiettivo 10 è una cosa abbastanza facile. Essere completamente coerenti con quell’idea nelle azioni quotidiane è un’altra”.

#Neituoipanni, realizzata con il contributo di Makkox, chiude un progetto che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole di Napoli contro le diseguaglianze e che ora chiama all’azione l’intera società civile per riflettere su temi che riguardano tutti noi.

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