L’Amore chiese alla vita: “Cosa mi doni?” E la Vita rispose: “Un cane da amare”. Con questa frase si potrebbe sintetizzare l’attività messa in campo in Trentino, da oltre cinquanta volontari che si sono messi a disposizione di Oipa Trento, associazione animalista, per dare assistenza alle famiglie colpite da Covid e che hanno un cane in casa.

Il problema, mai gestito dalle amministrazioni pubbliche e sanitarie, che anzi lo hanno sottovalutato, è determinato dal fatto che la famiglia in quarantena non può far uscire il cane. Ma vi immaginate la situazione in un condominio in città, per esempio, dove non c’è alcuna possibilità di far espletare i bisognini al nostro amico a quattro zampe? Perché chi ha un giardino almeno può aprire la porta e far uscire il cane, ma questo nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile.

Oipa Trento è stata la prima associazione in Italia ad avviare questo servizio, già dal primo giorno del primo lockdown lo scorso anno; si pensi che arrivano anche telefonate fuori dalla provincia di Trento per chiedere come fare per usufruire di tale possibilità! Questa attività prevede l’accompagnamento per tre volte al giorno, come minimo, dei cani che vivono in famiglie colpite dal Covid; famiglie che sono state costrette alla quarantena o che, in alcuni casi, hanno anche vissuto situazioni drammatiche per la loro vita.

Per tre volte al giorno, ma in alcuni casi anche sei se il cane ne ha bisogno per particolari patologie o per problemi di incontinenza. Non c’è freddo, non c’è pioggia, non ci sono state festività per questi “angeli blu” di Oipa Trento, che hanno garantito un servizio continuo e costante sul territorio del Trentino.

E qui propongo anche alcuni numeri per dare il senso del servizio svolto da questi impareggiabili volontari:

– oltre 50.000 chilometri percorsi dai volontari di Oipa Trento in questo periodo di copertura del servizio;

– oltre 50 volontari in campo, di ogni età, che hanno dato l’anima e molto di più per dare solidarietà a chi ne aveva bisogno in un momento davvero pesante della vita;

– oltre 300 cani e relative famiglie assistite in questo periodo; tre o più volte al giorno visitate per portare fuori i loro cani, con qualsiasi tempo e alle ore più disparate.

Ma non è stato certo facile mettere in piedi questo servizio. Come detto, nato nel primo lockdown, quello del marzo scorso, con un protocollo di intesa stilato tra Oipa Trento e Umvv (Unità Medici Veterinari Volontari, qui il loro sito: https://umvv.it/ ) e sotto l’egida del comune di Trento.

Nelle richieste di aiuto formulate ai vari enti, comune di Trento e provincia in particolare, per acquistare mascherine o per avere aiuti economici per coprire le spese di viaggio dei volontari che, lo ricordiamo, hanno sostenuto tali spese da soli, è stato registrato il silenzio totale, le porte chiuse. Nessun sostegno da parte della provincia di Trento o del Comune di Trento, che pure ad inizio percorso aveva firmato il libretto di presentazione dell’attività.

Pare anche molto strano che l’associazione Oipa Trento abbia fatto richiesta di essere immessa nell’elenco della Protezione Civile, che raccoglie le associazioni da interpellare in caso di emergenza – e qui l’amarezza è tanta davvero – ma la Protezione Civile non ha dato esito positivo. Sarà perché si tratta della stessa associazione che combatte per la libertà degli orsi reclusi al Casteller? E che la cosa dia fastidio proprio a quel dipartimento di Protezione Civile, che ha pure la supervisione sulla gestione degli orsi? Penso male di sicuro, ma a volte a pensare male non ci si allontana troppo dalla realtà.

Comunque, alla presenza dello staff direzionale di Umvv, si è svolta anche la presentazione del libretto che testimonia questa splendida attività di volontariato che ha permesso a molte famiglie del Trentino di vivere la quarantena assicurando al proprio cane l’assistenza necessaria. Ricordiamoci che una società civile si giudica anche da come tratta gli animali; e noi abbiamo tanto lavoro da fare in questo campo.

Qui il link per vedere il libretto del servizio svolto da questi “angeli blu” di Oipa Trento:
https://www.flipsnack.com/F965E5EEFB5/oipa-trento-una-anno-e-oltre-di-assistenza-covid.html

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Comunità energetiche, i territori d’Italia sono più veloci e intraprendenti della politica: da Napoli a Pinerolo, gli esempi virtuosi

next
Articolo Successivo

Carcasse e rifiuti abbandonati, a Reggio Emilia allevatore condannato dopo la nostra denuncia

next