Dopo 199 giorni di stop, oggi il Teatro alla Scala di Milano ha riaperto le sue porte al pubblico. Cinquecento spettatori hanno assistito al concerto dell’orchestra diretta da Riccardo Chailly per il 75esimo anniversario della storica riapertura del teatro dopo la Seconda guerra mondiale. Un concerto diretto da Arturo Toscanini, appena rientrato dall’esilio negli Stati Uniti, che si tenne l’11 maggio 1946. “Non è solo una rinascita, ma è anche l’anniversario di quel concerto e Io c’ero – ricorda una commossa Liliana Segre – e per me significa rivivere le stesse emozioni due volte”. E mentre gli spettatori si siedono ai loro posti, fuori dal teatro una rappresentanza del coordinamento lavoratrici e lavoratori dello spettacolo Lombardia srotola uno striscione per chiedere “diritti, dignità, reddito e cultura”. “Che non sia una falsa ripartenza – spiega Diana Ferri, una sarta di scena – oggi riapre la Scala ma ci sono tantissimi teatri e compagnie più piccole che non riapriranno. La ripartenza deve essere per tutti non soltanto per i più grandi”.

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