Mauro Morandi, l’eremita dell’isola di Budelli, perla dell’arcipelago de La Maddalena, getta la spugna. Da anni cercano di sfrattarlo e lui resiste, adesso però ha annunciato attraverso il suo profilo Facebook che abbandonerà l’isola: “È una ventina di anni che lotto contro chi mi vuole mandare via, anche se sostenuto, psicologicamente e non solo, da Budelli e da tutti voi che mi sostenete, ora però mi sono veramente rotto le palle e me ne andrò sperando che in futuro Budelli sia salvaguardata come io ho fatto da ben 32 anni”, ha scritto domenica. Quindi il saluto e un indizio: “Vedrete ancora le mie foto da un altro posto, tanto la Sardegna è tutta bella”.

Ex insegnante di educazione fisica, a fine anni Ottanta Morandi ha lasciato tutto alla ricerca di una vita più semplice, a contatto con la natura. Nel 1989 è arrivato sull’isola in catamarano, insieme ai suoi amici: loro sono ripartiti, lui è rimasto. Il vecchio custode stava per andare in pensione e lui ne ha preso il posto, proteggendo le spiagge dai comportamenti dei turisti, ma da anni è considerato un inquilino senza alcun titolo di un bene dello Stato. Nell’agosto del 2017 era stato “graziato” anche per effetto delle 18mila firme raccolte dalla petizione che aveva lanciato online.

Ma la scorsa estate il consiglio del direttivo del Parco della Maddalena ha deciso di procedere con la bonifica, ritenendo che la costruzione conosciuta come ‘la casa del custode’ abbia subito nel corso dei decenni modifiche e trasformazioni che, secondo il Parco, almeno in parte sono state realizzate senza alcun permesso. All’avvio del cantiere, secondo i piani, Morandi avrebbe dovuto lasciare l’isola di Budelli: non potrà stare lì durante i lavori né ci potrà tornare in seguito. Adesso ha deciso di anticipare i tempi, salutando la perla della Maddalena.

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