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Ferrara, arrestati tre giovani: uno è il figlio dell’avvocato Anselmo. “Erano in possesso di mezzo chilo di hascisc”

Scoperti dai carabinieri, oggi la convalida degli arresti. L'avvocato, noto per aver essere stato difensore delle famiglie Cucchi e Aldrovandi, esprime dolore ma ribadisce: "Ho sempre detto che la legge deve essere uguale per tutti e così deve essere anche per mio figlio, al quale sarà garantita la difesa migliore, ma certamente non scorciatoie o qualcosa di simile"
Ferrara, arrestati tre giovani: uno è il figlio dell’avvocato Anselmo. “Erano in possesso di mezzo chilo di hascisc”
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E’ stato arrestato mercoledì scorso Vincenzo Anselmo, figlio dell’avvocato Fabio Anselmo, legale molto noto a Ferrara e non solo, difensore della famiglia Aldrovandi e di quella di Stefano Cucchi. Lo studente di 22 anni è stato arrestato dai carabinieri di Ferrara insieme ad altri due giovani di 22 e 21 anni. Perquisiti, i tre erano in possesso di poco più di mezzo kg di hascisc suddiviso in panetti e ovuli, ordinato sul web e arrivato in un pacco proveniente dalla Spagna. Gli arresti sono stati convalidati oggi e il processo è stato rinviato: per i tre, prima dell’udienza finiti ai domiciliari, è stato disposto l’obbligo di firma giornaliero.

“Esprimo dolore per quello che è successo. Ho sempre protetto la mia famiglia, anche durante vicende drammatiche nel corso della vita mia e dei miei figli. Ho sempre detto che la legge deve essere uguale per tutti e così deve essere anche per mio figlio, al quale sarà garantita la difesa migliore, ma certamente non scorciatoie o qualcosa di simile”, ha detto Fabio Anselmo che ha poi aggiunto: “Sono sicuro, come padre, che questa è una lezione che gli è servita. Con questa vicenda che purtroppo diventa drammatica per il cognome che porta, e questo mi dispiace tanto, sono sicuro che la sua vita cambierà in modo radicale. Mi avrà sempre al suo fianco e sono sicuro che riuscirò a riportarlo sulla retta via. I carabinieri sono stati correttissimi e hanno fatto il loro dovere”, ha aggiunto.

Tutto è nato dalla segnalazione di un pacco sospetto in un deposito Fedex, in consegna a un giovane del centro città. I militari hanno contattato la società di spedizioni, chiedendo di conoscere gli estremi del destinatario, luogo, data e ora della consegna. Si sono appostati nei pressi della casa e alle 14 sono stati notati tre giovani attendere il corriere. All’arrivo del furgone, mentre uno faceva ‘da palo’, gli altri hanno intercettato l’autista, ritirato e firmato per la ricevuta. I militari sono intervenuti: aperto il pacco e trovato l’hascisc, 551 grammi, è stata fatta una perquisizione a casa dei tre e sono stati trovati bilancini di precisione, funghi allucinogeni e contenitori in vetro. Ma anche un pacco vuoto, del tutto simile a quello appena intercettato, con data di consegna di gennaio 2021. Dalla documentazione fornita dalla società di spedizioni i militari sono risaliti ad un’ulteriore spedizione analoga, ancora non andata a buon fine. Questo pacco risultava giacente al centro di smistamento Fedex di Bologna, con presumibile data di consegna per la settimana prossima. Con un decreto di sequestro ieri pomeriggio i militari sono andati al centro e hanno aperto il contenitore, sequestrando altri cinque panetti di hascisc per 494 grammi, destinati a uno dei giovani arrestati.

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