Pacchetto maxi di pop corn, elegante mascherina nera con sottilissime righe bianche, Christopher Nolan è stato immortalato poche ore fa mentre con la moglie – la produttrice Emma Thomas – entra da spettatore in un cinema di Los Angeles. Il regista di Dunkirk, secondo quanto riportato da NBC News, è stato “tra i primi clienti in fila quando le sale cinematografiche hanno riaperto dopo che le restrizioni sul coronavirus sono state allentate nella contea di Los Angeles”.

Il luogo della rinascita cinematografica dal vivo, almeno per gli abitanti di Los Angeles e di Nolan è l’AMC Theatre di Burbank, in California. Il film in cartellone nella sala in cui è entrato l’autore di Memento era la commedia romantica The Broken Hearts Gallery, opera prima di Natalie Krinsky, prodotta da Selena Gomez e titolo di listino Sony. È da lunedì 15 marzo che nella contea di Los Angeles si sono potuti riaprire i cinema. Tempo 72 ore dall’annuncio ufficiale la contea losangelina è passata da zona viola a rossa permettendo alle sale cinematografiche di riaprire. La grande catena AMC ha così dato aria dopo mesi di inattività a due delle più grandi multisale: Burbank 16 e Century City 15.

Il passo in avanti sulla costa Ovest segue la riapertura di un mese fa delle sale cinematografiche di New York, ad est, e, come scrive Indiewire “queste riaperture a Los Angeles ispireranno probabilmente fiducia nei distributori, che sono stati riluttanti a distribuire film nelle sale per gran parte della pandemia”. Al di là della fascia estiva 2020 le grandi case di distribuzione non ha rilasciato alcun titolo di punta del proprio listino, se non quel Tenet di Nolan, uscito ad agosto 2020, incassando 57,6 milioni di dollari negli Stati Uniti e oltre 350 milioni nel mondo. Fu oltretutto lo stesso regista inglese ad infuriarsi, assieme al collega Denis Villeneuve, contro la propria casa di distribuzione, Warner Bros, per la scelta di modificare nel 2021 le uscite in sala dei propri titoli di punta: ovvero farli uscire contemporaneamente in sala e in streaming sul canale HBO Max.

Era il 3 dicembre 2020 e la guerra contro il cinema in streaming aveva appena preso piede ad Hollywood. Nemmeno quattro mesi dopo ecco Nolan, assieme alla moglie, presentarsi in pubblico senza troppa segretezza che spesso le star hollywoodiane pretendono, felice come una pasqua per entrare in sala. Un segno ancora una volta di sfida verso dinamiche distributive “nuove” che a livello finanziario sembrano già segnate o addirittura un velato riferimento a qualche nuovo apparato produttivo/distributivo per i suoi lavori lontano dalla Warner, magari proprio la Sony del film visto in sala? Intanto i cinema in una bella fetta degli Stati Uniti riaprono. E dopo la riapertura delle sale cinesi e indiane è un’ulteriore bella notizia.

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