Passo indietro di Annamaria Furlan che ha annunciato che a marzo lascerà la guida della Cisl, il secondo sindacato italiano con 4 milioni di iscritti. “Lascio per consentire il ricambio del gruppo dirigente della nostra organizzazione ed un nuovo percorso” ha affermato la leder sindacale. “Avevo già affermato nei mesi scorsi con molta chiarezza e serenità che non mi sarei candidata al congresso confederale della Cisl”, aggiunge indicando la necessità di un “nuovo percorso che deve nascere nella massima unità e con la conferma dei valori di riformismo, rinnovamento e trasparenza, che hanno caratterizzato questi ultimi sette anni. I tempi sono maturi”, ha aggiunto. Nei prossimi giorni Furlan avvierà le consultazioni con i segretari delle categorie, delle regioni e degli enti: lì “proporrò il nome di Luigi Sbarra, attuale segretario generale aggiunto, come mio successore alla guida della Cisl”, ha concluso.

Annamaria Furlan, guida la Cisl dal 2014. Prima segretaria generale di Cisl Genova e poi dell’intera regione Liguria, nel 2002 è stata eletta Segretaria Confederale della Cisl, carica che ha mantenuto sino all’assunzione del ruolo di segretaria generale. Il successore designato Luigi Sbarra è attualmente segretario generale aggiunto della Cisl e ha alle spalle una lunga carriera sindacale prima in Calabria e poi nell’organizzazione nazionale del sindacato.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La Cgil: “Non meriti questo posto, vattene”. L’insolito attacco a chi sceglie la sanità pubblica lasciando l’ospedale Bambino Gesù

next
Articolo Successivo

Reddito di cittadinanza, i dati Inps: a gennaio hanno ricevuto il beneficio 1,3 milioni di famiglie. L’importo medio è di 543 euro

next