Il Capodanno Cinese sta per scoccare. Il 12 febbraio 2021 iniziano i festeggiamenti per la ricorrenza tradizionale più importante per tutta la comunità cinese in patria e nel mondo. I festeggiamenti si prolungheranno come da prassi per quindici giorni fino alla conclusione con l’altrettanto tradizionale Festa delle Lanterne. Ogni anno una data diversa – ma pur sempre tra il 20 gennaio e il 21 febbraio – che segue il calendario lunare, anche se la Cina adotta formalmente il calendario gregoriano per ogni occasione ufficiale di relazione con il resto del mondo.

Poi certo quest’anno c’è il Covid, anzi c’era già stato l’anno scorso ma la comunicazione ufficiale del contagio diffuso di Coronavirus è arrivata piuttosto tardi. Capita. Quest’anno il governo cinese a partito unico ha però deciso un’ovvia cautela quasi cancellando ogni possibile manifestazione ufficiale e pubblica del Capodanno Cinese e soprattutto concesso sconti e bonus a singoli e famiglie che decidono di non spostarsi per andare a festeggiare la ricorrenza con i parenti in altre regioni diverse dalla propria. Infine, dopo l’anno (funesto) del topo, sempre per la tradizione cinese è l’anno del bue. In Cina a questo animale prezioso in agricoltura vengono attribuite caratteristiche positive, come l’onesta, la laboriosità e la capacità di lavorare sodo dietro le quinte. Doti fondamentali in questo periodo cruciale per uscire dalla crisi post pandemia.

I festeggiamenti tra le comunità cinesi in Italia saranno ridottissime, ma soprattutto in streaming (ce ne sarà una Napoli l’11 febbraio con una miscela di canti cinesi e napoletani). A Milano nella Chinatown sorta attorno a via Paolo Sarpi, invece, non ci saranno nemmeno i classici festoni rossi ad addobbare la strade.

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